BabyForum: Nido 0/6 anni una proposta di legge… un’integrazione possibile

Siamo molto contenti di poter trattare questo argomento ormai da qualche anno così ampiamente discusso, cercheremo in poche parole di esplicitare la differenza che si trova tra l’asilo nido e la scuola dell’infanzia: il primo nasce come struttura assistenziale nella fascia 0/3 anni, mentre la scuola dell’infanzia nasce come scuola materna e si occupa di bambini che vanno dai 3 ai 6 anni.

Se si pensa che i primi nidi sono sorti negli anni ‘70, con la legge 1044 dove iniziò a divulgarsi non solo la cura per i bambini ma anche l’assistenzialismo; e solo negli anni 2000, attraverso una serie di sperimentazioni e di studi nascerà la pedagogia dell’infanzia la quale, attraverso la ricerca sul campo, migliora e si amplia ogni giorno di più. Ed è per questo motivo che siamo convinti che l’asilo nido non venga più considerato come luogo di mera assistenza ma che venga pensato e valutato come l’inizio di un percorso “educativo” per ogni bambina ed ogni bambino.

La scuola d’infanzia nasce nel 1923 con la “Riforma Gentile”, nominandola scuola materna come preparazione per le scuole elementari; Nel 1945, la scuola è a carattere assistenziale e ricreativo; 1969, tra scuola e società viene messo in evidenza l’aspetto affettivo; 1991, ci si concentra più sul bambino, promuovendo la sua personalità; 2013, consolidamento del bambino come persona.

Vorremmo quindi dire che se un’evoluzione la stiamo avendo in molti settori forse è il caso di soffermarci anche in questo mondo dell’infanzia così delicato e troppo spesso dimenticato, quindi per quale motivo non possiamo pensare ad una integrazione di queste realtà educative e dare un senso di continuità senza dover segmentare e suddividere delle esperienze importanti che i nostri bambini vivono negli anni?

Ciò che desideriamo è equità:
il bambino, fin dalla nascita, deve essere considerato un cittadino del mondo.
vorremmo informare inoltre esperti e non che l’Italia intera si sta muovendo per organizzare incontri e dibattiti sul tema: il 6 Maggio a Prato: “Per una governance di sistema”, il 12 Maggio a Bologna con la Senatrice Puglisi, il 21 Ottobre a Roma: “accessibilità”, il 16 Settembre a Genova: “Personale e Formazione“, Ottobre (data da definire) a Torino: “curricolo 0/6”, 21 Ottobre a Palermo: “Monitoraggio e Valutazione“.

Il Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia e Zeroseiup il 30 settembre 2016 hanno presentato a Roma presso lo “Spazio Europa” – sede in Italia del Parlamento europeo e della rappresentanza della Commissione europea – la traduzione italiana del documento promosso dalla Commissione europea “Report of the Working Group on Early Childhood Education and Care” (Un quadro europeo per la qualità dei servizi educativi e di cura per l’infanzia: proposta di principi chiave. Il documento è stato tradotto da Arianna Lazzari e pubblicato da Zeroseiup).

Il gruppo Nazionale Nidi e infanzia del gruppo territoriale Lazio afferma:
“Lo 0/6 sta vivendo un momento istituente epocale. Si pensi all’approvazione del decreto legislativo 380/2017 che darà le prime indicazioni sull’attuazione della legge 107/2015 (vedi comma 181, lettera “e”).

“Siamo altresì convinti che il sistema integrato abbia migliori risultati e acquisti solidità nel tempo solo se viene costruito dal basso: c’è un urgente bisogno di confronti con chi si interessa di infanzia a livello locale (Comune, Autonomie scolastiche, Servizi socio-sanitari, culturali, Gestori, Associazionismo…), di informazioni certe sul progredire della normativa nazionale e regionale e di valorizzare quelle realtà che, da tempo, hanno tentato di costruire un sistema integrato territoriale, pur in assenza di norme nazionali.”

Anche noi siamo convinti di questa affermazione ed infatti lo scorso anno abbiamo organizzato con il Gruppo ed il Comune di Viterbo un seminario intitolato: “L’educazione dalla nascita ai 6 anni nella città di Viterbo”. Questo evento ha significato l’inizio di un percorso attraverso il quale anche questa città, presto, dovrà adeguarsi alle ultime novità in fatto di legge e quando educatori, insegnanti, politici ed esperti prenderanno in esame il tema, quanto prima i nostri bambini avranno dei vantaggi in termini di qualità. Vorremmo citare solo un articolo della legge”.

Il sistema integrato di educazione e di istruzione promuove la continuità del percorso educativo e scolastico, con particolare riferimento al primo ciclo di istruzione, sostenendo lo sviluppo delle bambine e dei bambini in un processo unitario in cui le diverse articolazione del sistema di educazione e di istruzione collaborano attraverso attività di progettazione, di coordinamento e di formazione comuni.”

In merito al tentativo di integrare la fascia 0/6 anni, si potrebbe anche riflette sul vero obiettivo che si dovrebbe perseguire… e perché no? Una continuità dai 0/18 anni, con un processo di integrazione, senza mai perdere di vista l’aspetto emotivo delle bambine e dei bambini che saranno poi ragazza e ragazzo…uomini e donne!

*Educastrice e Formatrice
www.bottegadeitalentiviterbo.it

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