Avis.Sessant’anni celebrati alla Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo

Donatella Agostini

«Il 14 maggio 1958 presso l’Istituto dei Padri Giuseppini, un gruppo di persone firmavano davanti ad un notaio l’atto costitutivo della nascente sezione AVIS di Viterbo. Prendeva vita così questa bellissima realtà che ci vede riuniti oggi. Sono trascorsi ben sessant’anni da allora e vorrei ringraziare e ricordare la lungimiranza e l’impegno di questi nostri soci fondatori, tra i quali padre Giuseppe Danieli e Lucio Falcioni, che sono ancora qui con noi». Parole affettuose con le quali il presidente della sezione AVIS “Romano Milioni” di Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli, ha tributato un doveroso ringraziamento a chi con un piccolo grande atto, fece nascere sessant’anni fa la sezione viterbese dell’Associazione Volontari Donatori di Sangue. Un’importante ricorrenza che è stata celebrata domenica 20 maggio presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo, alla presenza di numerosissimi donatori e donatrici, di sostenitori e simpatizzanti, nonché delle rappresentanze di diverse sezioni AVIS della provincia e della regione. Presenti anche le autorità civili e militari della città di Viterbo. «Sessant’anni fa era molto difficile riuscire a donare un po’ del proprio sangue: mancavano le figure professionali preposte e le moderne strutture di oggi», ha aggiunto padre Danieli, dopo la celebrazione della Messa officiata da don Luigi Fabbri, vicario generale della diocesi viterbese. Fortunatamente, da allora molta strada è stata fatta, grazie alla crescente sensibilità e alla voglia di fare del bene che caratterizza da sempre gli italiani da nord a sud. Oggi AVIS è presente su tutto il territorio nazionale e conta ben un milione e trecentomila iscritti, suddivisi tra sedi comunali, provinciali, regionali e in gruppi organizzati all’interno di aziende, enti ed associazioni. Nel corso della cerimonia, Luigi Ottavio Mechelli ha ringraziato le Forze Armate, nella persona del colonnello Roger Vai, comandante della Scuola Marescialli e presente alla cerimonia, perché da sempre fattivamente disponibili e partecipi alle campagne di raccolta del sangue. Presenti anche le rappresentanze delle sezioni di Amatrice e di Fano, gemellate con AVIS Viterbo. «Grazie a voi donatori, che quotidianamente e con semplicità “porgete il braccio”, abbiamo garantito e garantiamo sempre nei nostri ospedali la disponibilità di sangue per tutti quei concittadini che ne hanno necessità», ha continuato Mechelli. «Grazie a voi lo scorso anno siamo riusciti a garantire una raccolta di sacche di sangue tale da consentirci il regime di sufficienza ematica sul territorio. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di fare ancora meglio, conseguendo i valori che ci permetteranno di fronteggiare, con ulteriore tranquillità, le sempre maggiori richieste di sangue provenienti dai nostri ospedali. L’impegno dovrà essere maggiore anche per fronteggiare le flessioni fisiologiche dovute ai ricambi generazionali. È quindi grazie all’impegno di quanti operano nelle scuole, nelle università, nelle forze armate, che cerchiamo di trasmettere al mondo dei giovani il messaggio di altruismo e di generosità, che si concretizza nel gesto della donazione». Sono state poi consegnate le benemerenze a personalità e autorità che si sono contraddistinte per il supporto e la vicinanza ad AVIS Viterbo. È stato inoltre realizzato da Poste Italiane uno speciale annullo filatelico per l’occasione. Alla cerimonia sono stati presenti le Sbandieratrici e i Musici “Città di Viterbo” e la Schola Cantorum de La Quercia.

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