Pietro Poleggi, Maestro nell’arte pirotecnica un secolo e mezzo a far “botti”

Luciano Costantini

Boom e ancora boom. Che non è quello economico che ha segnato gli anni Cinquanta e Sessanta della italica storia, ma il rimbombo cadenzato di un concerto di fuochi pirotecnici. Musica per le orecchie di Pietro Poleggi che lo ascolta ininterrottamente da quando piagnucolava nella culla. Oltre mezzo secolo fa. “La nostra è una attività che si allunga di generazione in generazione”, puntualizza con ostentato orgoglio il “maestro fuochista” di Canepina che il 15 agosto andrà “a miracol mostrare” niente di meno che ai campionati del mondo di fuochi artificiali in programma a San Sebastian, in Spagna (12-19 agosto). Sette aziende che arriveranno nella penisola iberica da tutto il mondo per contendersi il titolo di chi …la spara più grossa, anzi più bella. In effetti, il nostro, ha esordito sul firmamento planetario già lo scorso anno a Malta, ma al prossimo appuntamento vuole portarsi a casa anche il titolo. E il 3 settembre, in occasione delle festività di santa Rosa, vorrebbe festeggiare con un nuovissimo concerto pirotecnico, studiato apposta in onore della pulzella viterbese. “Nella mia vita ho sparato in cielo colori e sogni – dice con entusiasmo – e continuo a farlo con immutato entusiasmo. Lo stesso che mi hanno trasmesso prima i miei nonni e poi mio padre. Mio figlio Angelo, 28 anni sta continuando il mestiere. Ovviamente, con il supporto di una moderna tecnologia, studiando i programmi al computer per poi trasferirli nella preparazione dei fuochi. Sempre più difficile, più sofisticato, ma anche più bello. Anche questo è un segnale dei tempi che cambiano. Quelli in cui si andava ad accendere le micce con le proprie mani sono ormai passati. Ed è giusto così”. E’ chiaro, anche internet fa la sua parte. Nel portale “Pirotecnica-Poleggi” vengono illustrati carnet e costi di ogni spettacolo con tanto di rosoni rossi, blu, stelle cadenti, grissini e bomba finale. Ghirigori luminosi e colori sempre più sofisticati, nel tentativo di allungare gli “…ohoooo” di un pubblico che è sempre numeroso ed entusiasta. Come del resto dimostra il fatturato della ditta: oltre duecento spettacoli all’anno, in tutta Italia. E non solo. Come dire che una notte su due che il Padreterno ci dà,  Poleggi è pronto lì a far esplodere di luci il cielo. “Boom….boom….boom”.

 

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