All’istituto “Ettore Sacconi” di Tarquinia una giornata di sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva con l’UICI

Libro tattile

L’IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia ha promosso una giornata di sensibilizzazione sul tema della disabilità visiva, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). L’iniziativa si è tenuta nei giorni scorsi e rientra nel progetto d’inclusione scolastica “L’orto dell’amicizia”. L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per superare stereotipi e pregiudizi, promuovendo una cultura dell’ascolto, del rispetto e della comprensione delle differenti modalità percettive del mondo.

“I bambini coinvolti hanno conosciuto anche Nyson, un cane guida – evidenziano i docenti promotori del progetto ‘L’orto dell’amicizia’ -. Attraverso il racconto e l’osservazione, hanno compreso l’importante ruolo che il cane guida svolge nell’autonomia delle persone cieche o ipovedenti. Inoltre, hanno partecipato a giochi inclusivi, come l’uso della palla sonora e attività pensate per stimolare l’ascolto e la percezione uditiva”.

Il collegamento tra “L’orto dell’amicizia” e la tematica dell’inclusione si è espresso in modo naturale: così come nell’orto ogni seme ha bisogno di cura, attenzione e condizioni diverse per crescere, allo stesso modo ogni persona ha bisogni e modalità differenti, tutte ugualmente preziose. Elemento centrale di questo percorso è stata la realizzazione di un libro tattile ispirato alla storia dei “semini viaggiatori”. Con materiali diversi, rilievi, texture e soluzioni multisensoriali, i bambini hanno sperimentato la narrazione senza il supporto esclusivo della vista, avvicinandosi in modo concreto al linguaggio tattile utilizzato dalle persone cieche o ipovedenti.

“In questa esperienza, i piccoli si sono avvicinati alla scrittura Braille – concludono i docenti -. Sotto la guida attenta dell’insegnante specializzato, hanno utilizzato la dattilobraille per comporre il titolo del libretto tattile. Questo momento ha rappresentato un passaggio particolarmente significativo del percorso, perché ha permesso di sperimentare direttamente una forma di comunicazione alternativa, sviluppando curiosità e consapevolezza rispetto alle diverse modalità di accesso alla scrittura e alla lettura”.

 

IC “Ettore Sacconi” di Tarquinia

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