All’Auditorium di Santa Maria in Gradi il Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbe tra rigore giuridico e leggerezza

di Elisa Pagleiriello

Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbel

Cosa hanno in comune “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis, “A Te” di Jovanotti e
“Imagine” di John Lennon?

“Maxi processo per plagio musicale ai danni del maestro Pachelbel” è lo spettacolo che ha visto come protagonisti, nella prima dello scorso venerdì 15 maggio, i ragazzi del Liceo Santa Rosa da Viterbo. Il palco, quello dell’Auditorium di Santa Maria in Gradi.

Il compositore Johann Pachelbel, vissuto nel Seicento, porta davanti alla giustizia sei
cantanti che avrebbero ripreso il suo Canone in re maggiore, illecitamente.
Tra gli imputati spiccano i grandi nomi della musica contemporanea: gli Oasis, i Beatles, Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, Max Pezzali, Vasco Rossi e i Maroon 5.

L’iniziativa è frutto del Tavolo Tecnico Permanente Scuola-Università-Ordini Professionali.
Sono dell’Avv. Guglielmo Ascenzi il testo e la regia, curata con il collega e amico avv.
Leonardo Ricci. L’intento è quello di avvicinare i giovani al mondo del diritto, combinando
rigore giuridico e vivacità, in un ambito inevitabilmente coinvolgente: quello della musica.

I protagonisti per eccellenza dello spettacolo sono gli studenti. L’indirizzo musicale, coordinato dal prof. Giorgio Bottiglioni, ha impeccabilmente eseguito
– sia per la parte strumentale che quella del canto – i brani dal vivo. Tra i ragazzi nelle vesti dei cantanti: Giulia Albis, Massimo Barduani, Greta Filippi, Mattia Luzzitelli, Francesco Pomana e Federica Sugameli; nell’ensemble musicale Noemi Bossi, Valerio Cianetti, Alessandro Cori, Marco de Angelis, Emanuele Jurahua, Giulio Mancini, Matilde Pace, Leonardo Pecorella, Sofia Pellegrini, Sofia Seli e Davide Sarchioni. Angelo Legnante è nei panni del compositore barocco Johann Pachelbel, il suo avvocato è
Sara lo Iacono.

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Gli studenti dell’indirizzo economico-sociale, guidati dalla prof.ssa Alessia Pancrazi hanno rivestito i ruoli dei personaggi del tribunale: giudice (interpretato da Sofia Ferri), pubblico ministero (Jacopo Lanzi), avvocati (Matilde Ceccamea, Veronica Corso, Carlotta Deci, Elena Greco, Selena Murariu, Benedetta Sarchioni) e cancelliere (Gabriele Garbujo).
Completano il ricco cast le studentesse Federica Filipponi e Alessia Hysa e, nei panni di
Shazam, Cristiano Bocchetti.

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Le scenografie sono a cura degli studenti dell’IISS “Francesco Orioli” (liceo artistico sezione scenografia) coordinati dalla prof.ssa Cinzia Pace.

Impossibile assistere allo spettacolo in silenzio: gli spettatori della sala hanno contribuito a
dar vita allo spettacolo cantando e ballando insieme ai musicisti e agli interpreti, al ritmo
delle canzoni degli “imputati”.
Un tripudio di comicità, musica e leggerezza, che ha donato al “Maxi processo per plagio
musicale ai danni del maestro Pachelbel” un’atmosfera unica.
Tutto questo è stato possibile – come rinnovato dalla prof.ssa Alessia Pancrazi, al termine
dello spettacolo – grazie ai professori, al dirigente scolastico Alessandro Ernestini, agli
Avvocati Ascenzi e Ricci e – senza ombra di dubbio – agli studenti, che si sono mostrati
entusiasti nella realizzazione dello spettacolo e coinvolgenti con il pubblico.

La prossima messa in scena è prevista per settembre, in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico.

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