Alice Rohrwacher premiata con l’Arco di Platino, un legame profondo con la Tuscia

Luciano Pasquini

Un ritorno  quello di Alice Rohrwacher all’ Est Film Festival che ha davvero emozionato il grande pubblico presente mercoledi 25 luglio  a piazzale Frigo a Montefiascone.
Dopo “Corpo Celeste”,in concorso nel 2011 e “Le Meraviglie” nel (2014) di cui ha citato la protagonista montefiasconese Alessandra Lungo , la  regista, vincitrice al Festival de Cannes,  è stata.premiata con l’Arco di Platino – Città di Montefiascone.per il suo film Lazzaro Felice. Un film, molto libero come  del resto lei che ne scandisce il racconto nella semplicità che la distingue.
Un film ascetico fatto di corpi, luoghi anche della Tuscia,come la Valle dei Calanchi definita di una bellezza unica.. Perché come ha detto Alice per  raccontare una storia, un luogo  bisogna allontanarsene.
Per il ruolo del protagonista di Lazzaro Felice, Alice Rohrwacher ha voluto un esordiente assoluto, Adriano Tardiolo ma ha scelto anche  tanti attori non protagonisti della Tuscia, una terra  con cui ha innato un legame profondo. E’ stata un’emozione fortissima ritrovarla su quel palco dell’Est Film Festival a ricevere l’Arco d’Oro – Premio Gruppo bancario Credito Valtellinese, ha onorato con la sua presenza  la Tuscia e in primis la città di Montefiascone, lanciando con il film un messaggio formidabile quello di credere negli altri esseri umani. Ha riservato complimenti all’Est Film Festival per essere riuscito a mantenere un equilibrio raro tra locale ed internazionale che non deve essere sprecato. “Vi auguro di lottare ancora per questo”.

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