Al via il concorso culinario”L’Etoile che Meriti”, in palio 10 borse di studio

C’è tempo fino al 6 marzo per partecipare al concorso culinario “L’Etoile che Meriti” indetto dalla scuola di cucina di Rossano Boscolo e rivolto agli aspiranti pasticceri di età compresa tra i 18 e 35 anni.
Rispetto all’edizione del 2017, il montepremi messo in palio è più che raddoppiato: saranno, infatti, 10 le borse di studio che verranno assegnate ai vincitori durante la finale del 15 marzo. In particolare 2 borse di studio copriranno l’intero costo del corso di alta formazione per diventare pasticciere, un’opportunità privilegiata per chi sogna di scalare il mondo professionale dell’arte bianca.
Requisito indispensabile per prendere parte a “L’Etoile che Meriti” è inviare la propria ricetta telematicamente corredata da una foto e dal proprio curriculum (sul sito www.scuoladicucinaetoile.com è possibile leggere il regolamento completo).
Gli aspiranti pasticceri si sfideranno a colpi di dolci al piatto, al cucchiao e al forno, le tre categorie in gara. Una giuria interna selezionerà in un primo momento una rosa di 16 finalisti che si giocheranno il tutto per tutto cucinando il proprio dolce presso i laboratori del Campus Etoile Academy.
“Dopo il successo della prima edizione, abbiamo scelto di scommettere nuovamente su Etoile che Meriti aumentando il numero delle borse di studio. Un’istituzione come l’Etoile ha il dovere di dare delle chance anche a quei giovani che, pur avendo talento, non hanno la possibilità economica per pagarsi un corso di alta formazione. Con questo concorso vogliamo spalancare le porte del futuro a chi davvero lo merita. Faccio a tutti gli in bocca al lupo e che vinca il migliore”, è il commento del rettore Rossano Boscolo.
Emilio Taverna, Camilla Pantalei e Antonella Iannaimo sono i tre giovanissimi vincitori delle borse di studio messe in palio dall’edizione 2017. A un anno di distanza e dopo aver conquistato la Qualifica Professionale, la loro vita è stata letteralmente rivoluzionata, oggi lavorano e hanno tutte le carte in regola per giocarsi la loro partita a livelli sempre più alti.
“Come in un film mi sono ritrovato a vivere una favola – dichiara Emilio Taverna -. Ho iniziato la mia avventura da chef in un posto fantastico, non potevo desiderare di meglio. Se non fosse stato per la borsa di studio non avrei mai indossato la prestigiosa divisa della scuola di cucina più antica d’Italia”.

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