Agli Speciali: Romana Petri un romanzo per il padre

Agli “Speciali che incalza“ la protagonista dell’incontro è Romana Petri , fedelissima della biblioteca che presenta il suo libro non ancora nelle librerie, la particolarità è stata nella lettura di un capitolo speciale”.Le Serenate di Ciclone è un romanzo, non una biografia come specifica l’autrice , che sarà pubblicato dalla casa editrice,Neri Pozza , nelle librerie il prossimo ottobre . “Ricalca la storia avventurosa della vita di mio padre, Mario Petri, famosissimo cantante lirico e attore Italiano.”Una scrittura molto romanzata perché io non so scrivere biografie ma solamente romanzi . Il libro si divide in due parti:La prima quella di Mario uomo, da quando nasce a quando esordisce con Karajan al matrimonio. La seconda parte, di cui sono l’autore, in prima persona ne tratteggio la figura paterna ”.Romana Petri ci comunica con fluidità e tenerezza Il rapporto con questa figura fondamentale della sua vita, “un uomo extra ordinario con l’aspetto fisico di un leone ed il cuore di una fanciulla”, nato a Perugia nel primo dopoguerra(1922), costretto a fuggire dalla sua città a soli 17 anni per inseguire una passione, il canto. L’autrice attraverso una elaborazione di ricordi personali , ne elogia le storie e le avventure. Mario Petri, che tutti ricordiamo per la sua incredibile voce e bellezza, pure un grande attore, vicino a personalità come la “Callas” e “Sergio Leone. Romana Petri figlia prima di tutto, gli dedicherà all’incirca 600 pagine di ricordi e di riflessioni. Traccia la sua infanzia e la sua adolescenza, con episodi precisi: “L’Iliade e L’odissea, Il lupo di mare, La piccola signora della grande casa ,I fratelli karamazov , tutti racconti che questo padre tanto amato recitava alla sua bambina, forse come favole per farla dormire creando forse sin da allora la futura scrittrice …“lui mi accendeva la fantasia ,certe volte mia madre mi diceva<< ma cosa fa sta bambina seduta davanti lo specchio tutto il tempo?>> e io le rispondevo che giocavo, infatti stavo li muta ma dentro la testa giocavo mi ,raccontavo”. “Un servizio culturale alla nostra città afferma Paolo Pelliccia, alla guida della biblioteca consorziale in uno degli ultimi incontri de “Gli Speciali che incalza“.Nonostante le problematiche della biblioteca che sono enormi, mi auguro di salvarla ed è proprio con iniziative come questa che ce la mettiamo tutta”. Al termine degli “ Speciali”, a metà aprile ci sarà un seguito molto particolare , gli “speciali dell’arte”, che si occuperanno solo di arte. Noi facciamo quello che vuole la biblioteca, cultura ed informazione seria e vera”.

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