A Viterbo una nuova sede della Sopraintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici

ll Mibact – Ministero per i beni e le attività culturali con un decreto di riorganizzazione degli uffici che entrerà in vigore dal prossimo 5 febbraio ha istituito la Sopraintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Viterbo Rieti ed Etruria Meridionale.

La riorganizzazione potenzia più in generale l’intera rete della tutela del patrimonio culturale sul territorio nazionale attraverso la creazione di dieci nuove soprintendenze.L’articolazione periferica del Mibact viene rafforzata riequilibrando il rapporto tra centro e periferia a favore della seconda e aumentando le strutture e i presidi territoriali in base a parametri demografici e a dati amministrativi in modo da garantire un servizio efficace ed efficiente, sarà competente su tutti i comuni della Tuscia ( già a Oriolo Romano all’interno di Palazzo Altieri, proprietà del Ministero, esiste ormai da alcuni anni una sede distaccata della Sopraintendenza, operativa, con personale e uffici a disposizione), e dei comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Allumiere, Tolfa, Canale Monterano, Manziana, Bracciano, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Mazzano Romano, Campagnano di Roma, Formello, Magliano Romano, Sacrofano, Rignano Flaminio, Morlupo, Castelnuovo di Porto, Riano, Sant’Oreste, Civitella San Paolo, Fiano Romano, Capena, Ponzano Romano, Filacciano, Nazzano, Torrita Tiberina. Inoltre sono comprese le delegazioni di Isola, Farnese, Cesano nel comune di Roma (quali parti del territorio dell’antica Veio) e la porzione del comune di Fiumicino a nord del fiume Arrone.

Ogni nuova Soprintendenza parlerà con voce unica ai cittadini e verrà articolata in sette aree funzionali (organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico; paesaggio; educazione e ricerca) che garantiscono una visione complessiva dell’esercizio della tutela, assicurando anche la presenza delle specifiche professionalità. Per cittadini e imprese sarà così più semplice e rapido rapportarsi con l’amministrazione con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento univoco per la valutazione di qualunque aspetto di ogni singolo progetto, dalla tutela di beni archeologici per arrivare all’impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico: a un’unica domanda corrisponderanno un unico parere e un’unica risposta. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale.

 

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