A ognuno il suo libro: Natale noi lo leggiamo così

camino

Ogni Natale, ci si riunisce in famiglia e si da inizio a festeggiamenti e banchetti. Si addobba l’albero, i bambini scrivono le loro letterine a Babbo Natale, i grandi sperano che i loro figli non facciano richieste troppo onerose o impossibili, le nonnine si rallegrano perché così qualcuno le andrà a trovare; si mangia, si beve, si contano le lenticchie sperando che l’anno a venire porti soldi, si intonano i canti di Natale. Ma immaginate quanto sarebbe bello, riunirsi tutti assieme attorno all’abete addobbato in salotto, a leggere romanzi che narrano il Natale di qualcun altro.

Noi, vi proponiamo una selezione di questi libri, nel caso vogliate seguire il nostro consiglio:

Charles Dickens  “Canto di Natale“. Datato 1843, il famoso romanzo di Dickens, narra di Ebenezer Scrooge, commerciante con una particolare avversione per il Natale,tanto da definirlo una perdita di tempo. E’ talmente meschino, da pretendere che il suo impiegato Bob Cratchit si presenti a lavoro il giorno di Natale. Attaccato ai soldi, tanto da non rinunciare ad una giornata di lavoro neanche per cenare con la sua famiglia, dopo l’invito del nipote Fred. La sera della vigilia di Natale, però, andranno a fargli visita nella sua casetta, tre spiriti, che incarnano rispettivamente il Natale passato, quello presente e quello futuro. Il messaggio è chiaro: se Scrooge non trova la pace della sua anima e rinuncia all’egoismo nel quale è vissuto per tanti anni, rischierà di vagare per il mondo senza poter vedere la luce di Dio.

Truman CapoteRicordo di Natale“. Siamo a fine novembre, in un paesino dell’Alabama. Buddy, bimbo orfano di sette anni e Sook, una sua lontana e anziana cugina, si preparano a festeggiare il Natale in una maniera del tutto personale. Primo obiettivo è preparare il panfrutto, anzi, tanti panfrutto da donare a tutte le persone che anche solo di sfuggita sono entrate nelle loro vite. Il secondo passo, è addentrarsi nel bosco in cerca dell’albero ideale da sradicare e addobbare. Una storia di amicizia e bei sentimenti, tra due individui distanti per età, ma accomunati da una grande passione, quella per gli aquiloni. Dal racconto ne risulta che il dono natalizio non è solo quello che si riceve o si fa, quello materiale; a sentirsi ancor più fortemente è lo spirito del donatore. Buddy è in realtà lo stesso Capote, rimasto orfano da piccolo e autore del bestseller “Colazione da Tiffany”; Sook però lo chiama Buddy, in ricordo di un suo amico morto quando lei era piccola; ma lei piccola lo è ancora.

Claude Lévi-StrausseBabbo Natale giustiziato“. Gli adulti sono soliti incoraggiare i loro figli nel credere a Babbo Natale; ma in realtà sono gli stessi adulti che non credono in lui. Quindi, Babbo Natale, è l’espressione di un codice differenziale che distingue i bimbi dagli adulti. Babbo Natale è veramente simbolo della scristianizzazione, della paganizzazione e del consumismo americano? Queste le domande sorte nel 1951 in Francia in una polemica sulla figura di Babbo Natale e sulle quali vuole farci ragionare Lévi-Strauss, in una sorta di viaggio tra riti e credenze occidentali.

Jefferson FarjeonSotto la neve“. E’ la vigilia di Natale e improvvisamente un treno viene fermato in aperta campagna. Stanchi di aspettare l’arrivo di soccorsi o la ripartita del treno, alcuni passeggieri decidono di incamminarsi e raggiungere il paesino più vicino. Ad un certo punto incontrano sulla loro strada, una villa apparentemente disabitata; ma al suo interno tutto sembra esser vissuto. La tavola è apparecchiata, il bollitore del the è sul fornello con la fiamma accesa, il cammino anchesso è acceso, e un coltello è per terra. Una porta si apre e si chiude ma sembra non esserci nessuno in casa. All’ improvviso arrivano alla villa due personaggi; un vecchio passeggero del treno interrotto in piena campagna e Smith, un avanzo di galera..Un ritrovamento insospettabile sconvolgerà gli occupanti della villa. Sarà quello il loro regalo di Natale..?

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