A.Ba.Co. Lazio,Emergenza Arsenico: anche a Bassano Romano dati allarmanti

Emergenza Arsenico: dopo Viterbo e Ronciglione, anche a Bassano Romano dati allarmanti e soprattutto un gran silenzio per i cittadini. La crisi idrica in diversi Comuni della Tuscia non è più un elemento episodico, maunvastofallimento che si espande a macchia d’olio. Dopo le criticità già denunciateaViterboeRonciglione, e con gli approfondimenti in atto anche per Caprarola, emergeil casodiBassano Romano, l’ennesimo schiaffo alla salute e alle tasche dei cittadini. A Bassano Romano, Arpa Lazio nell’estate 2025 indicava valori di 11 mg/l. cheil 3febbraio2026 hanno raggiunto in via Roma una concentrazione di arsenico pari a13mg/l, benoltre quello che viene definito “limite legale” con 10 mcg/l (soprattuttomoltolontanodallo zero auspicato dai medici dell’ISDE). Ricordiamo per gli smemorati, chel’Arsenicoèclassificato come cancerogeno accertato di classe 1 dal IARC (Agenzia Internazionaleperla Ricerca sul Cancro), un’agenzia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità(OMS). SILENZIO delle ISTITUZIONI e BEFFA in BOLLETTA. Nonostante il peggioramento dei parametri, Comune e Talete S.p.A. sonorimastiinsilenzio per oltre un mese per l’ennesimo sforamento. I cittadini di Bassanosi ritrovanocosì in una condizione assurda:
1. Niente autobotti per l’approvvigionamento di acqua potabile. 2. Il Comune per Talete continua a fatturare il servizio come se tutto fosseregolare, nonostante l’acqua sia sostanzialmente un “rifiuto” non adeguato al consumoumano.3. Le bollette rendono impossibile per l’utente capire precisamente cosa stapagando.LA POSIZIONE DI A.BA.CO. “Quello che vediamo a Bassano Romano è la fotocopia di quanto denunciatoinaltricomuni della provincia del viterbese,” dichiara il presidente di A.Ba.Co. Lazio”L’aziendalizzazione del servizio idrico ha trasformato un diritto umanoinunbusinessdove il profitto della S.p.A. prevale senza scrupoli perfino sulla salutepubblica.Èinaccettabile che ai cittadini sia nascosta la verità.” Diffidiamo Talete S.p.A. dall’addebitare i costi integrali del servizio idricoladdovel’acquanon sia conforme ai limiti di legge. Chiediamo il ricalcolo e il rimborsodegli importipregressi per tutti i periodi di non potabilità accertata. Congiuntamente al Comitato’Nonce la beviamo’ e all’Associazione dei medici “ISDE”, sosteniamo l’adozioneimmediataditecnologie — come quelle studiate dal CNR — capaci di abbattere la presenzadi arsenicofino al 99%.” La salute non può essere ancorata ai bilanci di una società per azioni. Il modelloTaletedimostra unicamente con i suoi fallimenti e i suoi silenzi che è tempo di cambiarerotta.

A.Ba.Co. Lazio – Associazione di Base

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