Acqua, arsenico e silenzi. A.Ba.Co. Lazio e Comitato Noncelabeviamo: “È ora che i cittadini alzino la voce”

Acqua-arsenico-bollette
A.Ba.Co. Lazio e Comitato Noncelabeviamo promuovono un’assemblea pubblica che si terrà sabato 17 ottobre alle ore 15.30 a Viterbo in piazza del Comune alla quale sono invitati  tutti i cittadini di Viterbo e della provincia.
Basta scaricabarile, servono senso di responsabilità e soluzioni concrete.
La crisi idrica nella Tuscia non è più sostenibile. Tra arsenico, contaminazione microbiologica e altri parametri fuori norma, disservizi, bollette pesanti e informazioni spesso tardive o insufficienti, i cittadini pagano a caro prezzo una gestione che ha mostrato tutti i suoi limiti.
A Viterbo, come in altri comuni della provincia, le ordinanze di non potabilità sono diventate una “banale routine, con cui lavarsi le mani”. Atti necessari ogni volta che i valori rendono l’acqua non sicura, ma insufficienti se non accompagnati da interventi efficaci, comunicazioni tempestive e soluzioni durature.
Intanto, di fronte alla crisi di Talete S.p.A., assistiamo a uno scaricabarile inaccettabile. La governance è in crisi e la nomina di un amministratorere “a tempo” ne è il sintomo. Mentre la nave affonda gli enti locali tacciono proprio quando dovrebbero assumersi maggiori responsabilità. Serve l’esatto contrario: un passo avanti verso chiarezza, trasparenza e controllo popolare.
Da giugno più volte abbiamo fatto richiesta alla sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, di convocare un consiglio straordinario sul tema del servizio idrico: nessuna risposta.
Nessuna voce neanche dal Presidente della Provincia, nonché Presidente dell’Ato di Viterbo, per quanto riguarda i disservizi di Talete Spa.
Con una crisi che investe la salute e i diritti dei cittadini, il silenzio delle istituzioni non è più accettabile.
Talete S.p.A. copre tutta la Tuscia, dove Viterbo, in quanto capoluogo di provincia, riveste un peso politico e istituzionale maggiore e una responsabilità superiore. Chiediamo quindi che maggioranza e opposizione escano dal silenzio e chiariscano quale posizione intendano assumere.
La salute dei cittadini non può diventare una farsa elettorale. Basta commedie, promesse dell’ultima ora e giochi politici mentre i problemi restano invariati.
La nostra proposta è chiara: occorre superare il modello Talete S.p.A. e attuare una gestione pubblica trasparente dell’acqua e a costi accessibili.
Continueremo a incalzare ogni soggetto, ognuno per le sue responsabilità. Non accetteremo che questa drammatica situazione continui ad essere ignorata o rinviata ulteriormente e che ogni disagio si affronti solo con  ennesime ordinanze di non potabilita’, mentre la  popolazione resta all’oscuro di qualsiasi informazione e  vessata da bollette esagerate.
L’acqua è un diritto. La salute non si vende. Le responsabilità non si scaricano.
A.Ba.Co. Lazio – Associazione di Base dei Consumatori
Comitato Noncelabeviamo Viterbo
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