Cisl Lazio: a Viterbo il primo Glocal Economic Forum sul futuro dell’Umanità, del Lavoro e delle Transazioni Economiche

Daniela Fumarola - segretaria Cisl
DANIELA FUMAROLA SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTA CISL NAZIONALE

Roma, 12 ottobre 2026 – Partire dai territori per affrontare le grandi sfide che attraversano l’Europa, mettendo al centro le persone, il lavoro e il futuro delle comunità. È questo l’obiettivo della prima edizione del Glocal Economic Forum – ESG89, promosso dalla CISL Lazio, in programma venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, al Teatro San Leonardo di Viterbo, dal titolo “Dove va l’umanità – Le Transizioni Economiche e delle Persone, dal Glocal Regionale all’Europa”.
L’iniziativa si svolgerà sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo e con il patrocinio della Regione Lazio, a testimonianza della dimensione istituzionale e sovranazionale dei temi affrontati, mentre le conclusioni dell’evento saranno affidate alla Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola. L’evento gode inoltre del patrocinio della Città e della Provincia di Viterbo e vede ESG89 Knowledge Factory nel ruolo di media partner.
In una società nella quale gli algoritmi imparano a conoscere le persone attraverso i loro comportamenti, il lavoro cambia più rapidamente delle competenze e le appartenenze sociali e professionali diventano sempre meno stabili, emerge una questione centrale: come governare le transizioni economiche e tecnologiche senza perdere di vista l’identità, la dignità e i bisogni delle persone?
È da questo interrogativo che prende forma il Forum, pensato come occasione di confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo gli equilibri economici, produttivi e sociali, con particolare attenzione alle conseguenze sul mondo del lavoro, sulla coesione territoriale e sulle prospettive delle nuove generazioni.
La scelta di Viterbo e della Tuscia non è casuale, commenta Enrico Coppotelli, Segretario Generale Cisl Lazio. Partire da un territorio concreto non significa restringere lo sguardo, ma osservare da vicino fenomeni che interessano l’intero Lazio, l’Italia e l’Europa. Un territorio ricco di patrimonio culturale, ambientale e produttivo, che vive già le opportunità e le contraddizioni delle grandi transizioni contemporanee.

Tra le questioni centrali vi è quella demografica, con l’invecchiamento della popolazione e lo spopolamento delle aree interne che incidono sulla disponibilità di lavoratori, sui bisogni di cura, sulla sostenibilità dei servizi e sulla tenuta delle comunità locali. Nei piccoli comuni della Tuscia, in particolare, la progressiva perdita di abitanti rischia di accompagnarsi a una riduzione delle opportunità economiche e dei servizi essenziali, alimentando un circolo difficile da interrompere.
A queste sfide si aggiungono l’impatto dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione sui processi produttivi, l’evoluzione delle competenze professionali, la transizione ambientale e la necessità di costruire nuovi modelli di sviluppo capaci di coniugare competitività, sostenibilità e inclusione sociale.
Relazionare la dimensione locale con quella europea, nella consapevolezza che le grandi trasformazioni globali producono conseguenze concrete sulla vita quotidiana delle persone, sulle imprese e sui territori.

Per Enrico Coppotelli e per tutta la Cisl Lazio, la sfida è accompagnare il cambiamento attraverso il dialogo sociale, la partecipazione e la valorizzazione del lavoro, affinché le transizioni non si traducano in nuove disuguaglianze, ma diventino opportunità di crescita e sviluppo condiviso.

Il Forum si propone così come uno spazio di riflessione sul futuro dell’umanità e sul ruolo dei territori nella costruzione di un’Europa più coesa, sostenibile e attenta alla centralità della persona.

L’appuntamento è per venerdì 6 novembre 2026, alle ore 9.00, presso il Teatro San Leonardo di Viterbo, in via Camillo Benso Conte di Cavour 9.

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