Fabrizio Sani, con “Lucio”, vince il premio Mattia Torre di giuria e pubblico

Fabrizio Sani, vincitore dle premio Mattia Torre

Una seconda edizione in escalation, il premio Mattia Torre che si conferma nei contenuti di eccellenza che il bravo Mauro Morucci ha  saputo intercettare e mettere a fuoco. Gli ospiti legati al regista a cui il premio è dedicato, scomparso troppo precocemente sono accorsi in un affollato Teatro dell’Unione, a salire sul palco Geppi Cucciari, Sabina Guzzanti, Valerio Aprea e Betti Pedrazzi .

Il Premio “Mattia Torre” si prefigge di promuovere l’eredità letteraria di  questo regista,concedendo il suo contributo alla letteratura, al teatro, al cinema e alla serialità e la sua influenza sull’immaginario e il linguaggio contemporanei. L’obiettivo è quello di valorizzare talenti inediti del panorama italiano e internazionale che con il loro lavoro contribuiscano a mantenere vivo lo sguardo sul mondo di Mattia Torre e la sua capacità di raccontare il presente, costruendo inoltre intorno all’iniziativa eventi e occasioni di formazione per scuole e università.Ed ‘ è così che la premiazione ha visto la partecipazione il 3 ottobre di giovani talenti come Fabrizio Sani che con Lucio ha vinto il premio della giuria e quello del pubblico.(nella foto cover). E’ vero Viterbo ha saputo trasformare il ricordo in qualcosa di vivo, tra teatro, parole, risate ed emozioni. E ci ha resi tutti fieri di essere parte una città partecipe, la “Boris Parade” per le vie del centro storico le tantissime persone arrivate a Viterbo per celebrare Mattia Torre, il suo talento, la sua intelligenza, la sua ironia e un’eredità artistica che continua a parlare al presente.

foto gruppo di Stefano Marigliani Photography

Mattia Torre, autore teatrale, sceneggiatore e regista.

Dopo le prime commedie teatrali Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime, L’ufficio scritte insieme a Giacomo Ciarrapico, è co-sceneggiatore del film Piovono Mucche di Luca Vendruscolo.

Nel 2003 vince con il monologo teatrale In mezzo al mare, interpretato da Valerio Aprea, la 17ma rassegna Attori in cerca d’autore.
Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale Migliore, con Valerio Mastandrea.
È tra gli autori del programma Parla con me di Serena Dandini.

Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie Tv Buttafuori e, dal 2007, la prima, la seconda e la terza stagione di Boris, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista.
Con gli stessi autori, scrive e dirige Boris – Il film.

Nel 2011 scrive e mette in scena lo spettacolo teatrale 456 con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino e Franco Ravera, di cui realizza anche il sequel Tv.
È autore e regista dello spettacolo teatrale Qui e ora con Aprea e Mastandrea prima, Paolo Calabresi poi.

Nel 2014, insieme a Ciarrapico e Vendruscolo scrive e dirige il film Ogni maledetto Natale.
Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Tv Dov’è Mario?
Nel 2017 scrive e dirige per Rai3, ora su RaiPlay, La linea verticale, serie tv da cui è tratto il romanzo omonimo pubblicato da Baldini-Castoldi.

Nel 2018 scrive e dirige il monologo Perfetta per Geppi Cucciari.
Nello stesso anno scrive il film Figli, uscito nelle sale a gennaio 2020 con la regia di Giuseppe Bonito e premiato per la migliore sceneggiatura originale ai David di Donatello 2021.

Dopo In mezzo al mare. Sette atti comici (2019), una raccolta dei suoi principali monologhi, uscita contemporaneamente in versione audiolibro con Emons Edizioni, Mondadori ha pubblicato A questo poi ci pensiamo (2021).
Nel 2022 la Rai ha dedicato alle sue opere teatrali il progetto 6 pezzi facili con la regia televisiva di Paolo Sorrentino.

La gentilezza è l’ultimo atto politico che c’è rimasto.
Mattia Torre
Il Premio “Mattia Torre” è organizzato dall’Associazione Cineclub del Genio di Viterbo – già promotrice del Tuscia Film Fest e dell’Italian Film Festival Berlin – in collaborazione con la famiglia e gli amici di Mattia Torre e con con il supporto della Regione Lazio e della Fondazione Roma Lazio Film Commission, del Comune di Viterbo, della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, della Fondazione Carivit, dell’Università degli Studi della Tuscia.
Arrivederci all’edizione 2027.
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