Ricordando la strage di Bologna 46 anni dopo

STRAGE DI BOLOGNA PH CINETECA BOLOGNA copia
Bologna: 2 agosto 1980, ore 10.25.
Una bomba di grande potenza esplode alla stazione ferroviaria di Bologna. La deflagrazione fa crollare un tratto del fabbricato lungo 50 metri, che ospita i locali del ristorante e delle sale di attesa di prima e seconda classe. Decine di persone rimangono sepolte. Pompieri, vigili urbani, forze di polizia, ma anche semplici cittadini si mettono subito al lavoro anche a mani nude per il soccorso delle vittime. Vengono utilizzati autobus per il trasporto dei feriti e dei cadaveri. La bomba provoca 85 morti e oltre 200 feriti. L’orologio posto sulla facciata della stazione si ferma per sempre all’ora dell’esplosione.
Ancora prima dei funerali, Piazza Maggiore ospita manifestazioni di rabbia, protesta e dolore da parte della popolazione, scossa profondamente dalla strage di matrice neofascista. Il 6 agosto, poi, la contestazione non risparmia gli uomini di governo, presenti in San Petronio per le esequie funebri. Applausi sono riservati  al Presidente Pertini e al sindaco Renato Zangheri.
Immagine d’archivio proveniente dal Fondo Enrico Pasquali, conservato presso l’Archivio fotografico della Cineteca di Bologna.
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