11 settembre 2001, le Torri e i 102 minuti che cambiarono il mondo.
Subito dopo l’impatto seguì il crollo e la morte di migliaia di persone che si trovavano nelle strutture. Le “Torri Gemelle”si sbriciolarono su se stesse in minuta polvere bianca senza toccare altri fabbricati. Ma per “simpatia” anche un altro fabbricato sito nei pressi, il WTC 7, crollò senza che fosse stato colpito. Tanto che una giornalista della BBC annunciò alla televisione che era crollato mentre dietro di lei era ancora perfettamente in piedi (https://www.bing.com/videos/search?q=wtc+7+journalist&&view=detail&mid=2EB31DCFB48C41F2D7252EB31DCFB48C41F2D725&&FORM=VRDGA).
Da tutte queste notizie “ufficiali” sentii una forte puzza di bruciato. Non credetti assolutamente alla fola dell’attacco dinamitardo di Al Qaeda ma siccome non avevo dati sufficienti per obiettare o sostenere tesi alternative mi limitai a dire: “… Sono stati gli extraterrestri…”.
Il fatto è che l’America aveva bisogno d’una altra guerra, una guerra di tragedia e paura. Serviva una guerra che facesse sentire al popolo americano che un grande pericolo lo sovrasta… La desideravano quella guerra, una guerra che facesse provare il fremito della vendetta, una guerra che mantenesse ad libitum il senso di pericolo, che giustificasse l’occhio per occhio e soprattutto giustificasse un intervento militare e la rimessa in moto dell’industria bellica. Cosa questa confermata di recente dallo stesso presidente USA, come da dichiarazione in tal senso, riportata dall’Ansa del 8 settembre 2020: “Donald Trump ha accusato i vertici della difesa di voler intraprendere guerre per far contente le aziende belliche: “I vertici al Pentagono probabilmente non mi amano perchè loro non vogliono altro che combattere guerre, così tutte quelle meravigliose aziende che fanno bombe, aerei e tutto il resto restano contente”.
E in verità non era la vendetta che l’America (leggi gli USA) cercava con la conseguente invasione dell’Afghanistan dei Talebani, accusati di essere gli artefici dell’attentato, bensì l’opportunità di impadronirsi dei campi d’oppio per finanziare le azioni segrete di CIA e compagni e successivamente soggiogare i ribelli al NWO e rapinare il mondo di ogni sua ricchezza con la scusa di combattere il “nemico” della democrazia. (Vedi: http://paolodarpini.blogspot.com/2012/07/afghanistan-e-la-guerra-per-loppio.html – ed anche: https://www.strategic-culture.org/news/2020/08/29/cia-addiction-to-afghanistan-war/)
Questo è in fondo lo sporco segreto che, da quelle parti, tengono gelosamente nascosto. Rinunciando alla vergogna liberatoria di una confessione pubblica d’errore… Gli USA mantengono il patto mefistofelico. Ne abbiamo una prova anche oggi con le invasioni pilotate ed i cambi di regime in Ucraina, in Yugoslavia, in Iraq, in Siria, in Libia, in Bielorussia, etc. etc.
L’11 settembre 2001 l’America della libertà è morta, quella finta di Hollywood ha vinto!





























