Maria Teresa Muratore, workshop di teatro: le emozioni che ho vissuto

di Maria Teresa Muratore

Tre giorni pieni come per il ritiro della prima Comunione.

Un workshop di teatro.

Un’esperienza faticosa sempre dentro al teatro senza uscire, neanche per la pausa pranzo.

Si vive in un’altra dimensione, come gli astronauti.

E in effetti sei nel mondo dove tutto è possibile, nel mondo delle finzioni che basta crederci e diventa reale.

Tra esercizi pratici e lezioni teoriche ti metti alla prova. Devi prendere uno scritto, una storia, fare un percorso col personaggio assegnato, alla fine portarlo in scena.

Riviverlo con parole tue.

Intanto impararlo a memoria, quello che hai scritto, ma insomma a momenti lo stavi ancora scrivendo-tempo scaduto- come quando i professori passavano dal banco e ti toglievano il foglio del compito in classe, finito o meno.

Poi si va in scena. Tanta fatica per non capire se sei stata veramente brava o no, se si sono accorti di quella parola che proprio non ti ricordavi e alla fine hai sostituito, se sei riuscita a rivivere il personaggio e a trasmetterlo al pubblico. Se eri “vera”.

Passa il tempo dello spettacolo, ti accorgi di qualche errore fatto, ma tanto chi ti guardava non sa come doveva essere, ti consoli.

Passa velocemente, finisce all’improvviso.

Speri di avere dato qualcosa al pubblico, speri che tutti insieme gli abbiamo dato qualcosa.

Un po’ più di una recita scolastica almeno.

Tutti dicono bravi bravi.

Poi sulla chat del gruppo gli insegnanti scrivono che momenti magici abbiamo dato.

Sei stanca morta e un po’ frastornata ma stesa sul letto pensi è vero, sono stati momenti magici e belli.

Hai vissuto come in una bolla, in una grande bolla di sapone, che cresce cresce e man mano che lo fa diventa più tonda più bella, trasparente di mille colori, sperando che non si rompa che deve arrivare allo spettacolo intera finché lì esplode, attesa, leggera, davanti a tutti, e le mille goccioline microscopiche che si spandono raggiungono tutti i presenti e ci siamo noi lì dentro, e sì, siamo belli, plasmati dai maestri con le nostre sensibilità e appena abbozzate possibilità.

 

Riferimento

Monologhi: Assoli per Corpi e Anime-Workshop Edition

Cortile del Palazzo dei Priori, Viterbo
Domenica 13 Settembre | Ore 19:30

 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI