Comitato Acqua Bassano Romano: “Disagi, ordinanze di non potabilità e bollette salate: Comune e Talete non possono far finta di nulla”

Lo scorso 28 luglio si è tenuto il Consiglio Comunale di Bassano, nel corso del quale il Sindaco, citando il neonato Comitato Acqua Bassano Romano, ha voluto puntualizzare il suo punto di vista e quello della sua Amministrazione, accusando il Comitato di fare un inutile allarmismo e di diffondere dati falsi e tendenziosi.
Un’accusa grave, oltre che falsa, che ci sentiamo in tutta onestà di respingere al mittente.

Il Comitato, infatti, nasce semplicemente da una esigenza diffusa in paese: quella di poter avere accesso all’acqua potabile, senza dover subire continui disagi, ordinanze di non potabilità, bollette esagerate.
Inoltre, siccome il Comitato nasce dallo sforzo volontario di cittadini che, attraverso di esso, si fanno carico di una problematica vitale per la nostra comunità, ci saremmo aspettati una maggiore volontà di interlocuzione e di rispetto da parte di chi rappresenta la massima autorità sanitaria del paese.

Il Comitato vuole essere ascoltato perché pone questioni che riguardano la potabilità e la salubrità dell’acqua bassanese: il Comune e la società Talete SpA non possono fare finta di nulla.

Nello specifico:

1) Il silenzio dell’amministrazione si è protratto per più di un anno: dall’ordinanza sindacale “tecnica” di non potabilità del luglio 2025 al consiglio della scorsa settimana, senza neppure porsi il problema di comunicare ulteriormente alla cittadinanza il risultato delle analisi ARPA e ASL che, a febbraio scorso, hanno evidenziato una presenza di arsenico di 13 microgrammi/litro nel punto di prelievo di via Roma che serve tutta la parte bassa del paese;

2) L’ordinanza di non potabilità definita “tecnica” si sta protraendo oltre i 12 mesi, annunciati dal sindaco (con tanto di video) nel luglio 2025, amplificando il disagio in tutto il territorio comunale;

3) La “Fontanella” di via Roma (quella di Magnacacio) è semplicemente il punto di campionamento della rete idrica centro. Dagli ultimi dati forniti dalla ASL il 22/7/26 risultano tuttora presenti 13 microgrammi/litro di Arsenico. https://www.asl.vt.it/valori-arsenico-e-fluoruri-bassano-romano (una concentrazione fuorilegge e pericolosa per il consumo umano);

4) Alla fontanella di via Roma continuano ad abbeverarsi cittadini e turisti ignari, convinti di bere acqua pura “di paese”, specie con queste insopportabili temperature estive, dal momento che il Comune, in 5 mesi, non è stato capace di segnalarne visivamente la non potabilità;

5) In molte case, specie nel centro storico, l’acqua continua a mancare o a essere erogata con una pressione bassissima che mette in discussione anche elementari azioni di igiene domestica (dalla doccia al funzionamento della lavastoviglie);

6) Sull’intero territorio comunale si moltiplicano perdite copiose di acqua senza che né Talete né il Comune si preoccupino di intervenire con tempestività;

7) Stanno arrivando anche nelle case dei bassanesi le famose bollette idriche di Talete, che risentiranno dell’aumento delle tariffe votato anche dal Comune di Bassano. Il Comitato si chiede e chiede all’istituzione locale per quale ragione i cittadini debbano pagare un servizio che, nell’ultimo anno, è stato almeno parziale dal momento che l’acqua non è stata potabile.

Su tutte queste questioni, non basta un monologo, senza contraddittorio in Consiglio Comunale, serve un confronto vero, pubblico, dati alla mano, che tranquillizzino i cittadini e la salute pubblica.

Una preoccupazione che dovrebbe riguardare tutti, comprese quelle autorità sanitarie locali che hanno il compito istituzionale di difendere e salvaguardare la risorsa idrica e la salute di una comunità che tutti i giorni rischia di consumare, direttamente o indirettamente, beni e prodotti che derivano da un’acqua ritenuta non potabile dalla Asl.

 

Comitato Acqua Bassano Romano

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