Appello per un urgente intervento istituzionale sulla vicenda del Fondo di Previdenza Casella per i lavoratori de “Il Messaggero” 

Appello inviato nella mattina di sabato 1° agosto alla Presidenza della Repubblica

Eccellentissimo Signor Presidente,

con il massimo rispetto per il ruolo di garanzia da Lei ricoperto, sottoponiamo alla Sua attenzione la gravissima situazione del Fondo Casella, vicenda che interessa circa 20.000 cittadini tra lavoratori, pensionati e aventi diritto del comparto poligrafico editoriale.
La particolare natura del Fondo, istituito e reso obbligatorio dal DPR 1158/1962, nonché la concessione della deroga amministrativa autorizzata dal decreto del Ministero del Lavoro del 22 dicembre 1995 e prorogata dalla normativa vigente, il d.lgs 252/2005, richiama una responsabilità istituzionale nella tutela di posizioni previdenziali maturate nell’ambito di un sistema non liberamente scelto dai lavoratori, ma imposto da una specifica previsione normativa.

La richiesta di un Suo intervento è, per tutti noi, una sorta di ultima spiaggia: Lei è la nostra unica speranza, prima che tutto crolli e che moltissimi dei 20mila aderenti al Fondo perdano, più o meno, tutto ciò che hanno versato negli anni (in molti casi parliamo anche di 200/300 mila euro).

Dopo anni di gestione commissariale, il Fondo è entrato in una crisi che sembra irreversibile e, nelle ultime settimane, abbiamo presentato anche una denuncia alla Covip, chiedendo che sia fatta finalmente chiarezza e che siano accertate eventuali responsabilità. La situazione, però, è precipitata nelle ultime ore, con le annunciate dimissioni del commissario straordinario del Fondo Casella e la contestuale dichiarata volontà manifestata dalle parti istitutive, sindacati ed editori, di procedere entro agosto all’attuazione dell’accordo di liquidazione, che di fatto significherebbe non solo danneggiare irreversibilmente lavoratori e pensionati, ma anche cancellare qualsiasi eventuale responsabilità della gestione commissariale del Fondo.

Illustrissimo Presidente, come comprenderà, siamo alla vigilia di possibili determinazioni (in agosto….) che potrebbero incidere irreversibilmente sui diritti e sulle aspettative previdenziali degli interessati: dal nostro punto di vista, è necessario un Suo urgente intervento di attenzione e sensibilizzazione nei confronti del Governo, nonché dei Presidenti della Commissione parlamentare di controllo sugli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale e della Commissione per Lavoro, affinché la questione venga tempestivamente esaminata prima del 5 agosto.
Confidiamo, davvero, che la Presidenza della Repubblica accenda un faro sulla vicenda, affinché, nell’ambito delle proprie prerogative, possa favorire il necessario interessamento delle istituzioni competenti, nel rispetto dei principi di legalità, affidamento e tutela previdenziale sanciti dall’ordinamento.

 

Poligrafici attivi e pensionati del quotidiano “Il Messaggero” 

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