Al Castello di Torre Alfina tra i personaggi celebri Gabriele D’Annunzio, spesso ospite di Rodolfo Cahen

Soprattutto tra Ottocento e Novecento, quando il Castello di Torre Alfina visse una stagione di grande fermento culturale il Castello ha ospitato personaggi celebri
Con la famiglia Cahen, la dimora divenne un luogo di incontro tra arte, musica, letteratura e mecenatismo. Tra le figure più affascinanti legate a queste stanze compare Gabriele D’Annunzio, spesso ospite di Rodolfo Cahen.
Il loro legame nasce dall’opera teatrale Sogno di un Tramonto d’Autunno: D’Annunzio scrisse il testo poetico (dedicandolo alla sua musa Eleonora Duse), mentre Rodolfo Cahen ne curò la composizione musicale. Ancora oggi, nel Castello, una grande tempera murale di Pietro Ridolfi e un ritratto della Duse richiamano quell’opera e la musa che la ispirò.
Accanto a questo racconto compare anche Matilde Serao, una delle grandi voci giornalistiche della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Amica di D’Annunzio e della famiglia Cahen, si pensa che frequentò il Castello, tanto che il suo ritratto è presente sul soffitto della galleria nobile, accanto a quello di Eleonora Duse, come traccia di un mondo culturale raffinato e cosmopolita.
Così il Castello si rivela anche come salotto culturale: un luogo attraversato da idee, relazioni, arte e personalità che continuano a lasciarne memoria tra le sue stanze.
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