In sala: “Love Letters”, l’opera prima della regista francese Alice Douard che affronta il complesso iter dell’adozione omogenitoriale

love letters

Uscito il 2 luglio 2026, Love Letters – presentato solo in Francia con il titolo Des Preuves d’Amour (Prove d’amore) – è un film drammatico diretto e sceneggiato da Alice Douard, che affronta con razionalità e tenerezza le complicazioni nella costruzione di una famiglia incontrate nel 2014 da una coppia omogenitoriale francese, prima che cambiasse la legge.

La pellicola usa una sfera narrativa intima per raccontare un percorso fatto di aspettative, fragilità e radicali trasformazioni personali, soffermandosi non solo sul desiderio di diventare genitori, ma soprattutto su quanto questo incida sul piano emotivo, relazionale e sociale.

La trama

Céline, una giovane donna di trentadue anni aspetta il suo primo figlio. Ma non è incinta. Tra tre mesi sarà Nadia Hamadi, sua moglie, a dare alla luce la loro bambina. Mentre la pancia di Nadia cresce, Céline affronta un altro tipo di gestazione. Quella del proprio ruolo, del diritto a sentirsi madre e soprattutto, del bisogno di essere riconosciuta come tale agli occhi degli altri. Gli amici, la madre, la società e non ultima, la legge. Tra la marea dei documenti da firmare, gli sguardi sospettosi delle persone e tutte le prove da fornire, Céline percorre un cammino fragile e coraggioso verso una maternità che non passa dal corpo, ma dall’amore, dalla presenza e dalla parola.

 

In programma al CineTuscia Village di Vitorchiano fino a mercoledì 8 luglio.

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