Vetralla ha rinnovato presso il Monte Fogliano il rito antico dello Sposalizio dell’albero

Un venerdi 8 maggio non propriamente baciato dal sole, si è rinnovato l’antico rito dello Sposalizio dell’Albero a Vetralla. Un un vero e proprio matrimonio tra due alberi, che originariamente aveva lo scopo di riaffermare pubblicamente e solennemente, il diritto medioevale di proprietà dei cittadini di Vetralla, sul bosco del Monte Fogliano e sull’eremo. La cerimonia trae le sue  origini alla fine del 1300, quando gli abitanti di Vetralla iniziarono a celebrare la festa di San Michele Arcangelo, divenuta poi lo “Sposalizio dell’albero“. Il corteo nuziale caratterizzato da dame, cavalieri dai bellissimi costumi e abbellito di primule e ginestre, percorre il tratto a piedi sino al luogo della celebrazione. Oggi come allora, un cerro e una quercia,  vestiti da sposi, velo compreso, sono stati uniti in matrimonio, il rito officiato dal primo cittadino Sandrino Aquilani.
Al termine della cerimonia le autorità presenti e i testimoni di nozze, come atto simbolico, hanno firmato un atto che riconferma il diritto di possesso dei vetrallesi sulla proprietà terriera.Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone e strada
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Sabato 9 maggio, in occasione dei festeggiamenti per lo sposalizio dell’albero, si effettuerà una escursione presso il Monte Fogliano toccando i suoi luoghi più significativi come il suggestivo Eremo di San Girolamo e il sito panoramico dell’Elcetella.
Appuntamento alle ore 9 presso il parcheggio antistante il convento di Sant’ Angelo.
Consigliate scarpe da trekking e borraccia il percorso, di difficoltà media, presenta un dislivello di circa 250mt e si snoda fra faggete e castagneti.
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