Con il finissage di domenica 15 marzo si è concluso l’evento La Violenza Sottile.Sono stati 9 giorni intensi tra attività didattiche, artistiche e ricreative, che hanno richiamato un pubblico etereogeneo e partecipato, ospitato in una sede che ben si presta a questo tipo di accoglienza -dibattito: l’AEGallery, spazio luminoso ed elegante, in accesso strada in via san Lorenzo,direttrice viaria che porta al bellissimo quartiere medioevale di San Pellegrino.Una porta aperta sulla via principale in cui chiunque si è sentito di entrare.
Focus sul programma: Il centro anti violenza Erinna, dalla sua nascita negli anni ’90, ha preso in carica migliaia di donne. Nel solo 2025, i casi sono stati 35 che si sommano a quelli del centro antiviolenza Penelope, 32, nello stesso anno. A fianco a questi altri centri di antiviolenza agiscono a Viterbo e provincia. Una rete che, con il supporto delle istituzioni locali e nazionali, porta avanti una battaglia agli abusi ed alle violenze di genere nascosti all’ombra di una cultura inquietante.
La mostra-premio internazionale delle arti la “Violenza Sottile” ha portato alla luce questa realtà. L’obiettivo dichiarato è una ambiziosa spinta culturale verso la sostanziale parità impossibile .Quella contro la violenza sulle donne, è una battaglia di civiltà che se non combattuta genera appunto appunto la “violenza sottile”.
Il dibattito è stato sollecitato da diversi momenti: nella partecipazione delle operatrici dei centri, negli incontri, intensi ed importantissimi, con i ragazzi degli istituti Fantappiè Egidi e Vanni. Durante il vernissage, svolto alla AEGallery lo scorso sabato 7 marzo, e alla premiazione finale di domenica 15 marzo apprezzatissimi gli interventi delle delegate della provincia di Viterbo alla parità di genere, Dominga Martinez, e del Comune di Viterbo, Melania Perazzini, affiancate da Marta Nori dell’associazione Kyanos che gestisce per il Comune di Viterbo il Centro Antiviolenza Penelope.
La mostra premio, organizzata da Tuscia in Fiore ETS, con la preziosa collaborazione del Centro AntiViolenza Penelope, l’Associazione Erinna, l’Associazione Kyanos, l’Ordine degli Avvocati di Viterbo, Ombre festival, l’Istituto Fantappié, l’Istituto Egidi, la Scuola Media Pietro Vanni, l’Istituto Psicologico Europeo, ha ricevuto proposte artistiche da Africa, America, Asia ed Europa.
Oltre ai sopra citati istituti scolastici con le visite guidate, il programma ha previsto:
- mercoledì 11 la proiezione del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”,
- venerdì 13 il Danza Viterbo, centro produzione e formazione diretto da Emanuela Boni e Massimo D’Alessio, ha presentato due toccanti performance di Beatrice Massacci, Clotilde Gori e Francesco Romano ed un short movie prodotto in house.
- sabato 14 la conferenza su “La Donna nell’Arte” per la FIDAPA condotta dalla direttrice artistica di Tuscia in Fiore ETS, la professoressa Laura Principi, a cui ha partecipato anche la Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini.
Sono intervenuti due rappresentanti di una associazione di Anguillara “Zitta Mai” che si dedica alla violenza, nellaperformance di venerdì, hanno stabilito contatti sia con l’assessore ai servizi sociali di Viterbo, Rosanna Giliberto, che con Massimo D’alessio del centro danza per condividere le buone pratiche messe in campo. Anguillara è divenuta tristemente notoria per un caso di femminicidio quello di Federica Torzullo, l’ingegnere gestionale di 41 anni, madre di un bambino di 10 anni, uccisa lo scorso gennaio dal marito Claudio Carlomagno, dal quale si voleva separare.
L’evento si è concluso con la proclamazione delle opere vincitrici, selezionate dalla giuria popolare e dalla giuria tecnica. Gli artisti hanno ricevuto una targa ricordo donata dall’Associazione di Ombre Festival.
I premiati:
- Per il grande impatto, premio voluto dalle psicologhe, Sarah Hussein, Egitto, con l’opera “The Weight of Whispers” ( il peso dei sussurri)
- Per la creatività, Loreno Martellini di Grosseto con l’opera “La ragazza dell’arcobaleno”
- Per la speciale sensibilità, il fotografo Maurizio Di Giovancarlo di Grotte di Castro, con l’opera, “La ragazza dell’arcobaleno”
- Il premio della Giuria popolare va a Rita Sargenti di Nepi, con l’opera “L’amore silente”
- Primo assoluto ad Angelo Paccosi di Viterbo, con l’opera “Il Gruppo”.
L’opera vincitrice deve diventare un murale in un punto di altissima visibilità a Viterbo, per ricordare continuamente a tutti le buone pratiche. Solo costringendoci a pensare possiamo scalare la montagna. Sponsor cercasi.
Il ringraziamento rivolto da Tuscia in Fiore a tutti gli artisti che hanno partecipato al premio per la loro sensibilità portando opere che sono risutate di grande gradimento.
Il ringraziamento particolare è rivolto a Eleonora Bonucci e ad Andrea Serinelli per la concessione dello spazio AEGallery a Tuscia in Fiore.


























