Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini, concerto nel carcere di Opera cultura e bellezza potenti strumenti del cambiamento

Riccardo Muti concerto con e per i detenuti al carcere di Opera

Quanto cultura e bellezza siano potenti strumenti del cambiamento, capaci di riconfigurare il carcere, lo dimostra l’evento musicale del prossimo 10 gennaio  il concerto di Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini in cui verranno utilizzati gli strumenti creati dai detenuti utilizzando i legni delle barche dei migranti.

Nel corso dell’appuntamento, detenuti di Opera, San Vittore e Bollate leggeranno pensieri personali e poesie. “Anche in coloro che hanno commesso delitti efferati o hanno percorso strade sbagliate, ho colto la disponibilità ad aprirsi alla bellezza”, sottolinea Muti che, da sempre convinto del valore etico e sociale della musica, si è frequentemente impegnato per concerti nelle carceri: dalla Casa Circondariale di Ravenna ai centri di detenzione giovanile dell’area di Chicago.

“Sono grato al Maestro Muti – evidenzia Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti – per dare voce, attraverso l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini che suonerà con gli strumenti del mare, a ogni persona migrante e ogni persona detenuta affinché, attraverso l’arte e la bellezza, possa crescere una cultura che si opponga a quella dello scarto e dell’indifferenza”.

“È una preziosissima occasione per ribadire la funzione del carcere nell’educare e riabilitare, e non solo punire, chi vi è detenuto, senza mai perdere di vista la loro identità come persone. Il personale e i detenuti hanno contribuito con grande entusiasmo alla preparazione di quest’evento, a dimostrazione di quanto cultura e bellezza siano potenti strumenti del cambiamento, capaci di riconfigurare il carcere”, commenta Rosalia Marino, direttore del carcere di Opera.

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