Oltre mezzo secolo speso in prima linea sul fronte del Turismo, dal 2003 console di Viterbo del Touring Club Italiano. Parlare con Vincenzo Ceniti è un po’ come compiere un excursus nel passato, ma pure immaginare un pezzo di futuro. Vincenzo Ceniti è storia, tradizione, ma anche suggerimenti. Tenendo al centro, ovviamente, il turista come fruitore e testimone prezioso delle eccellenze del territorio. Oltre 20 eventi nel 2025 a provare che l’attività del club viterbese è un asset rilevante del patrimonio culturale della Tuscia.
“In tempi non sospetti – osserva Ceniti – abbiamo predicato il turismo lento, quando in effetti si pensava di più al turismo di massa. Poi è accaduto che la forte domanda ha cominciato a logorare l’offerta, i monumenti, la gastronomia e, di conseguenza, si è tornati all’abc del turismo vero, quello più meditato”.
Un turismo che contempla più che assaporare?
“Esattamente. Ora dobbiamo crederci. Serve un turismo di qualità, confortevole, condiviso”.
A Viterbo come siamo messi?
“Non abbiamo alberghi, è tutto dire. Il nostro turismo è un riverbero del turismo che sosta per esempio a Bolsena dove c’è la maggiore concentrazione alberghiera della provincia. Alla fine il turista chiede servizi di qualità”.
E se questi mancano, di cosa parliamo?
“Parliamo di un turismo veloce con arrivo a Civitavecchia, qualche escursione, affitti brevi, ma sono tutte situazioni buone soltanto per soggiorni individuali. Mancano le strutture per un turismo di massa, che poi alla fine è quello che porta i soldi. In questo senso, non mi pare che Viterbo abbia grandissime ambizioni”.
Non è che si senta anche la mancanza di un ente per il turismo?
“Un tempo sì. Oggi no, a Viterbo i servizi sono stati potenziati, è cresciuta la coscienza generale, ma i nostri amministratori dovrebbero ascoltare di più i consigli degli operatori del settore: albergatori, ristoratori, guide turistiche, accompagnatori. Solo loro possono indicare gli interventi da mettere in campo. Invece non lo fanno, forse perché hanno la presunzione di capire tutto e poi si tratterebbe di interventi che non riscuoterebbero consensi politici. Quando arriva un pullman in città, i visitatori chiedono due cose: un parcheggio in zona centrale e servizi igienici adeguati. Entrambi mancano. Serve un’accoglienza rivolta al gruppo e non al singolo. Invece, li fanno scendere a porta Faul. Ovviamente, si tratta di riflessioni personali e non del Touring Club, che in effetti è impegnato su altri fronti”.
Per esempio?
“Quello di prenderci cura del nostro territorio. Una volta il turismo erano Venezia, Roma, Palermo, il resto era periferia. Oggi ci rendiamo conto che un frantoio ha la stessa importanza di un monumento e un buon piatto è rilevante quanto una chiesa romanica. E’ questa la forza che ha il Viterbese, che attraverso i secoli ha vissuto il turismo alla finestra. Invece è un territorio tutto da godere. Questa è la mission del Touring Club”.
Un 2025 ricco di appuntamenti nel corretto sviluppo di attività, riconoscendo in esse l’alto valore sociale, culturale ed economico.

31 GENNAIO
Conferenza su “I mendicanti a Viterbo”
Ordini religiosi che hanno influenzato stili architettonici, opere d’arte, insediamenti urbani, risvolti politici e sociali.
28 FEBBRAIO
Conferenza su “ I Carmelitani”
L’Ordine si insediò a Viterbo agli inizi del Seicento avviando un processo di rinnovamento religioso che favorì nuove forme di vita contemplativa e di apostolato.
28 MARZO
Conferenza su “I Domenicani”
L’Ordine si stabilì a Viterbo nel XIII sec. dando vita a nuovi stili di costruzioni riferiti all’arte gotica riconoscibili in molti monumenti della città, come la loggia del palazzo dei Papi.
3 APRILE
Studenti alle Terme di Viterbo
Visita guidata alle “Terme dei papi” con alcune classi dl liceo “Santa Rosa” di Viterbo e della scuola paritaria “Paradiso” di Viterbo.
11 APRILE
Conferenza su “I Francescani”
La loro presenza dette luogo a Viterbo fin dal XIII sec. a nuovi movimenti culturali, creando solide basi per la fratellanza e la solidarietà.
12 APRILE
Visita al museo-frantoio del Paradosso di Viterbo
Accanto all’impianto si apre una caverna dove sono riuniti attrezzi e oggetti della produzione olearia dell’Otto-Novcento
13 APRILE
Concerto di Pasqua
Eseguito nella chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo dall’associazione “XXI Secolo” cui il Club di Territorio ha offerto validi sostegni in fase organizzativa e promozionale.
29 APRILE
“Tuscia in ginocchio – Cristo, santi e madonne”
Presentazione alla biblioteca Cedido di Viterbo del nuovo libro del console Touring Vincenzo Ceniti sulle devozioni sacre in provincia di Viterbo
8 MAGGIO
“Benvenuti a borgo”
Convegno a Sutri sui borghi promosso dall’associazione Ecommunity di Viterbo cui il Club di Territorio ha offerto collaborazione e sostegni in fase promozionale.
30 MAGGIO
Conferenza su “Gli Agostiniani”
Si è indagato sui processi storici legati all’Ordine e su uno dei suoi più autorevoli esponenti, il card. Egidio Antonini da Viterbo
15 GIUGNO
“Aperti per Voi”
Visita straordinaria al museo della Città e del Territorio di Vetralla nell’ambito dell’iniziatica Touring a carattere nazionale “Aperti per Voi”.
10-13 SETTEMBRE
Settimana barocca
Concerti nelle chiese del Gonfalone e di Santa Maria della Verità di Viterbo in collaborazione con l’associazione ”Le Triolè”
12 SETTEMBRE
Pièce teatrale- musicale sul “Viaggio”
Letture di scritti e diari di viaggiatori del Grand Tour ed intermezzi musicali all’Orto Botanico di Viterbo. Visita guidata alle varie sezioni dell’impianto.
20 SETTEMBRE
Passeggiata nell’Ager faliscus.
Organizzata dal Club di Territorio nei dintorni di Civita Castellana in collaborazione con l’associazione “Portale d’Arte” di Civita Castellana.
12 OTTOBRE
Concerto del “Premio Fausto Ricci
Si tiene ogni anno a Viterbo al teatro “Unione” per onorare la figura del baritono viterbese (1862-1964) che venne ricordato a Viterbo nel 2012 dal consolato di Viterbo del Touring Club.
Foto di copertina: visita al Frantoio “Il Paradosso” di Viterbo Viterbo


























