“Viterbo città del cinema. Film office”: Viterbo e la Tuscia al centro del mondo cinematografico e televisivo

Giovedì 2 ottobre mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, è stata presentato  “Viterbo città del cinema. Film office“, il servizio comunale che opera in stretta collaborazione con la Film commission della Regione Lazio per portare Viterbo e la Tuscia al centro del mondo cinematografico e televisivo.

Alla conferenza stampa hanno preso  parte, oltre alla sindaca Chiara Frontini e all’assessore alla film commission Patrizia Notaristefano, Simona Tartaglia, casting director e docente di Recitazione cinematografica e Carlo Cozzi, producer cine-televisivo, entrambi collaboratori di “Viterbo città del cinema. Film office”. Nel corso della conferenza stampa sono stati presentati i servizi e le opportunità che l’amministrazione comunale offre alle produzioni.L’assessora Patrizia Notaristefano messo in luce  la collaborazione con la Regione Lazio, che parteciperà a incontri per la pianificazione di interventi e interverrà con contributi a sostegno delle produzioni che sceglieranno di lavorare a Viterbo. Simona Tartaglia nell’esperienza di casting director e docente supporterà le compagnie nelle fasi di selezione e formazione, mentre Carlo Cozzi ha ribadito  i benefici che l’industria audiovisiva può generare sull’indotto turistico, se accompagnata da un adeguato sostegno istituzionale e l’amministrazione Frontini intende proporsi come  punto di riferimento operativo, garantendo un’assistenza specialistica e integrata alle case cinematografiche. Il sogno da raggiungere? La realizzazione degli studios. In fondo la città di Viterbo è stata, fin dai primi decenni del 900, set ideale per le produzioni cinematografiche.
Da un pioniere del cinema muto come il viterbese Silvio Laurenti Rosa, che gira in loco alcune sequenze del melodramma anticomunista Katiuscia (1923), fino all’attore e regista George Clooney, che ambienta diversi esterni della serie televisiva Catch-22 (2019) nel centro storico, sono numerosi i registi chehanno scelto Viterbo come location.Si tratta di perfezionare e rendere attiva una vocazione naturale del territorio già tracciata nella sua storia.

foto cover: HABEMUS PAPAM
Villa Lante (Bagnaia, Viterbo), Nanni Moretti sul set di Habemus Papam di Nanni Moretti (2011).@Filippo Antonello

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