“20 classici per una biblioteca”, Giuseppe Manfridi rilegge Márquez e Bradbury

giuseppemanfridi

Venerdì 19 maggio, alle 17.30, lo scrittore e performer Giuseppe Manfridi porterà il pubblico a scoprire e ri-scoprire due fondamentali autori della letteratura mondiale: Gabriel García Márquez e Ray Bradbury. Gli utenti saranno trasportati tra le pagine di Cent’anni di solitudine e Fahrenheit 451, in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. Alla Biblioteca Consorziale, come sempre, in sala conferenze Vincenzo Cardarelli, viale Trento 18/E, ai partecipanti sarà fatto omaggio dei volumi oggetto della performance.

Sinossi delle opere:

Cent’anni di solitudine, Gabriel García Márquez:

Macondo è un microcosmo sconvolto da cataclismi biblici, devastato dalla follia degli uomini, e scosso da mille piccoli drammi o gioie quotidiani. È la sede di un secolo di vita della famiglia Buendía, che sono insieme i creatori e i distruttori di questo villaggio cui s’arriva attraverso “nebbiose gole, tempi riservati all’oblio, labirinti di delusione”. Il romanzo di Gabriel García Márquez, pubblicato nella collana “Narratori” nel 1968 e in “Universale Economica” nel 1973, è riproposto in un’edizione speciale rilegata per i cinquant’anni della casa editrice.

Fahrenheit 451, Ray Bradbury:

Montag fa il pompiere in un mondo in cui ai pompieri non è richiesto di spegnere gli incendi, ma di accenderli: armati di lanciafiamme, fanno irruzione nelle case dei sovversivi che conservano libri e li bruciano. Così vuole fa legge. Montag però non è felice della sua esistenza alienata, fra giganteschi schermi televisivi, una moglie che gli è indifferente e un lavoro di routine. Finché, dall’incontro con una ragazza sconosciuta, inizia per lui la scoperta di un sentimento e di una vita diversa, un mondo di luce non ancora offuscato dalle tenebre della imperante società tecnologica.

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