Maria, badante nella Tuscia: “Da qui preghiamo affinché si spengano i venti di guerra sull’Ucraina”

Maria viene da Leopoli, una città dell’Ucraina occidentale, a circa 70 km dal confine con la Polonia.

E’ ventennale il suo legame con Viterbo, in cui è arrivata nottetempo per svolgere il lavoro da badante, ha accompagnato fino all’ultimo viaggio diversi anziani viterbesi con amore, ritornando nel suo paese per brevi e lunghi periodi. Lì ad aspettarla suo marito oggi settantenne, e lì è rimasta una delle sue due figlie Olga, mamma di due bimbi, laureata in farmacia, l’altra Liuba vive a Londra e svolge il lavoro di direttrice in un importante hotel, sposata e mamma di una bimba, Sophia. Il viaggio in Italia ha rappresentato e rappresenta un progetto di vita migliorativa a sostegno della propria famiglia, per far studiare i propri figli e pensare a una vecchiaia serena.

Oggi Maria è ancora qui a Viterbo, la intercettiamo nel suo tempo libero domenicale mentre sta andando a incontrare le sue concittadine alla chiesa del Suffragio al Corso a Viterbo, ormai da anni assegnata alla comunità ucraina per gli incontri domenicali, di scambio e condivisione. Qui si parla, si celebrano feste, ci si sposa… E adesso purtroppo ci sono le minacce di guerra come elemento di conversazione. “Questa minaccia di invasione sussiste ormai da otto anni, ma noi difenderemo il diritto alla nostra terra”. Le notizie che arrivano dicono che da Kiev s’invitano i cittadini a “mantenere la calma”.

“Noi siamo qui, ma quotidianamente rimaniamo collegati con i nostri cari, oggi i mezzi di comunicazione gratuiti come WhatsApp e Facebook facilitano il contatto. Siamo grati all’Italia, al ministro Di Maio giunto a Lavrov per un dialogo costruttivo al fine di maturare segnali di distensione”. Il mondo tutto ha bisogno di pace, lo ha anche ribadito Papa Francesco questa domenica nell’appuntamento con i suoi fedeli. “Anche noi preghiamo affinché si possano spegnere i venti di guerra sull’Ucraina”.(S.G.)

 

 

 

 

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