Unitus e Cina insieme nella ricerca sulla fusione termonucleare

Il gruppo di ingegneria dell’Università della Tuscia fa un passo avanti nella sua ascesa in ambito internazionale grazie all’accordo di collaborazione tra il Dipartimento di Economia e Impresa e la Chinese Academy of Sciences, l’istituzione scientifica più importante della Cina e una tra le più importanti al mondo.
L’accordo è volto a co-finanziare posizioni di ricercatori e borse di dottorato di ricerca nel prossimo triennio per attività di studio e ricerca sulla fusione termonucleare controllata, considerata l’opzione più concreta per abbandonare definitivamente l’uso dei combustibili fossili e affiancare le fonti rinnovabili per un’energia sicura, eco-compatibile e inesauribile.
L’Ateneo viterbese, già parte del consorzio di ricerca EUROfusion, grazie all’accordo terza parte con ENEA, è da diverso tempo attiva in questo ambito.
Oltre alle attività di ricerca in atto, l’ateneo viterbese è uno dei pochi in Italia, insieme all’Università di Padova e alla Federico II di Napoli, ad offrire insegnamenti specifici sulle tecnologie per la fusione termonucleare nella Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica. Lo scorso anno l’Università della Tuscia ha anche attivato un Dottorato di Ricerca Internazionale con studenti che svolgono le loro attività sul tema della fusione tra Viterbo, l’Ecole Polytechnique Federale de Lausanne (EPFL) e il Max Plank Institute di Monaco.
Inoltre, Ingegneria a Viterbo contribuisce, con i propri docenti e dottorandi al DTT ( Divertor Tokamak Test Facility), un progetto da 500 milioni di euro per realizzare in Italia un’infrastruttura strategica di ricerca sulla fusione nucleare. Dopo la risoluzione approvata la scorsa settimana dalla X Commissione della Camera (Attività produttive, commercio e turismo) che impegna il Governo italiano ad assumere iniziative per la realizzazione del progetto in Italia, anche EUROfusion ha dato il via alla fase finale per il finanziamento.
DTT costituirà un polo scientifico-tecnologico di eccellenza con circa duemila addetti che svilupperà tecnologie innovative per la competitività dell’industria nazionale, con ricadute scientifiche, economiche e per la formazione e l’impiego dei giovani.
Si tratta di un successo importante per il Dipartimento di Economia e Impresa, che offre un’ulteriore opportunità ai giovani laureati. www.unitus.it/testingegneria

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