Vitorchiano, inaugurata la prima sgambatura per cani

Inaugurata a Vitorchiano, in Via Gran Paradiso (località Pallone), la prima delle tre aree di sgambatura per cani previste dall’amministrazione comunale.Contestualmente si è tenuto un “Microchip Day”, giornata in cui i proprietari di un cane hanno potuto applicare gratuitamente il microchip obbligatorio per legge, uno strumento utile anche per facilitarne l’identificazione, la proprietà e il ritrovamento in caso di smarrimento.

All’iniziativa, sostenuta e resa possibile anche grazie al servizio veterinario della Asl di Viterbo, ha partecipato il nuovo gruppo di Protezione civile comunale nonché, ovviamente, i rappresentanti dell’amministrazione Grassotti che in 18 mesi di consiliatura ha creduto e ha già attuato numerose iniziative a difesa degli animali e contro il randagismo, attraverso specifici regolamenti e delibere di giunta e di consiglio comunale.

Quella del Pallone è soltanto la prima di tre aree di sgambatura che Il Comune sta predisponendo per gli amici a quattro zampe. Le successive saranno inaugurate in Via delle Eriche in località Paparano e in Via degli Ulivi in località Sodarella.

Alla giornata di sabato 16 dicembre hanno preso parte anche alcune associazioni attive sul territorio, che hanno permesso a molti cuccioli, e non solo, smarriti o peggio abbandonati, di trovare una famiglia prima ancora di arrivare in canile; tra queste si sottolineano, per il loro grande contributo, Mifidodifido e Musi Sereni; grazie a Mifidodifido, tra l’altro, si è potuta concretizzare l’adozione di un cane proprio in occasione dell’inaugurazione. Il Comune ringrazia infine i privati che hanno sostenuto e contribuito all’evento: Sponge Dog di Viterbo e Tutta Natura di Bagnaia.

“Queste azioni – ricorda l’amministrazione – vanno a inserirsi nel più ampio programma comunale per la tutela degli animali, programma che questa amministrazione sta portando avanti attraverso iniziative molto riuscite, su tutte il bonus per chi decide di adottare un cane custodito nelle strutture convenzionate e attualmente in carico al comune, dandogli finalmente il calore di una casa”.

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