Vitorchiano, il Comune ribadisce il no a Talete

Il Comune di Vitorchiano vuole mantenere il completo controllo dell’acquedotto e dei servizi collegati, ribadendone la bontà della gestione. Lo ha dichiarato il sindaco Ruggero Grassotti nell’apertura del consiglio comunale dello scorso 30 novembre 2018. A tale scopo, Grassotti ha ricordato come proprio in questi giorni si stia riunendo la commissione di gara (conclusasi da pochi giorni) per le procedure di verifica documentale e assegnazione dei lavori di ripristino e riattivazione dei depuratori delle acque reflue.

Quindi, sono stati brevemente illustrati i passi che si stanno compiendo, insieme ad altri Comuni sia dell’ATO1 e che dell’ATO2, per evitare l’ingresso nell’ente d’ambito di riferimento e, ancor più, l’adesione a Talete. ” L’obiettivo – spiega il sindaco – è evitare e disinnescare la procedura per l’attivazione dei poteri sostitutivi (commissariamento ad acta) che la Regione, anche su sollecito del Ministero dell’Ambiente, potrebbe avviare. Ovviamente la posizione dell’Amministrazione di Vitorchiano è chiara, forte e risoluta, da molti anni scevra da ogni connotazione politica ma orientata solo agli interessi del territorio, una posizione che crede in una gestione pubblica, e in particolare locale, del bene acqua e che non vede assolutamente in modo positivo un ipotetico ingresso in Talete“.

Nella stessa seduta del consiglio comunale, inoltre, dopo la lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti, sono stati illustrati e deliberati alcuni punti rilevanti all’ordine del giorno.

Per quanto riguarda le variazioni di bilancio del triennio 2018-2020, nell’ultima finestra utile in vista delle prossime chiusure di fine anno, sono state eseguite quindi le variazioni in base ai flussi reali rispetto a quanto preventivato nei mesi passati, in considerazione dei maggiori introiti, dei costi e dei risparmi rispetto alle ipotesi iniziali. Importanti i recuperi tributari eseguiti per IMU e TASI non pagate negli anni passati: il primo importante tassello necessario per portare avanti un progetto fiscale di più ampio respiro basato sul “pagare tutti per pagare meno”.

Relativamente agli alloggi realizzati in aree PEEP convenzionate ai sensi dell’art.35 L 865/71 e cedute in proprietà, è stato deliberato  (analogamente a quanto recentemente fatto a Viterbo) l’atto di indirizzo relativo alla definizione della durata massima delle convenzioni relative al diritto di superficie o di proprietà per la costituzione di alloggi residenziali di tipo economico e popolare, utile anche per stabilire e definire tempi e modalità per un’affrancazione anticipata, della proprietà, da porte degli aventi titolo, con chiarimenti sul prezzo massimo di vendita e canone massimo di locazione.

Infine è stato approvato il PUA, con i relativi elaborati, presentato dal signor Amanzio Proietti.

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