Viterbo celebra San Sebastiano patrono della Polizia Locale

La città di Viterbo ha celebrato il 21 gennaio mattina San Sebastiano, patrono della Polizia Locale. La cerimonia religiosa si è svolta all’interno della chiesa di Sant’Angelo in Spatha, alla presenza delle massime autorità cittadine, tra cui il prefetto Sergio Pomponio.

A rappresentare il Comune di Viterbo la sindaca Chiara Frontini, il comandante della Polizia Locale Mauro Vinciotti, gli assessori Giancarlo Martinengo, Katia Scardozzi, Patrizia Notaristefano, il presidente del consiglio Marco Ciorba, il consigliere comunale delegato alle politiche per la sicurezza integrata Umberto Di Fusco e il consigliere comunale delegato alla protezione civile Eros Marinetti, insieme a numerosi consiglieri comunali.

La sindaca Frontini ha rivolto un sentito messaggio di ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia Locale. Queste, in sintesi, le parole della prima cittadina a seguito della cerimonia.

“Nella ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, ci ritroviamo a rendere omaggio non solo a una tradizione sentita e importante, ma soprattutto a un servizio quotidiano che spesso si svolge lontano dai riflettori, nel silenzio e nella discrezione.

San Sebastiano è una figura che richiama valori profondi: la fedeltà al dovere, la coerenza, il coraggio di restare saldi anche nelle difficoltà, il senso di responsabilità verso la comunità. Valori che non appartengono solo alla storia o alla dimensione spirituale, ma che trovano una concreta attualità nel lavoro delle donne e degli uomini della Polizia Locale di Viterbo. È questo il nostro dovere, oggi: declinare questi valori nella concretezza e nella quotidianità di ogni giorno e riflettere su come li stiamo rendendo pratica nel nostro servizio alla città.

Perché la vostra non è semplicemente una funzione di controllo o di applicazione delle regole. È, prima di tutto, un servizio alla città. Un servizio fatto di presenza costante sul territorio, di conoscenza dei luoghi e delle persone, di attenzione alle situazioni più fragili e complesse. Voi conoscete storie, raccogliete testimonianze – ha proseguito la sindaca rivolgendosi direttamente alle agenti e agli agenti – . La Polizia Locale è spesso il primo volto dell’istituzione che un cittadino incontra: nelle strade, nei quartieri, nelle scuole, durante gli eventi pubblici, nei momenti di emergenza come nella quotidianità più ordinaria.

Questo ruolo di prossimità richiede competenze elevate, equilibrio, capacità di ascolto e, allo stesso tempo, fermezza. Richiede la capacità di prendere decisioni rapide, spesso in contesti difficili, e di farlo mantenendo sempre rispetto, professionalità e senso delle istituzioni. È un lavoro che espone a responsabilità, a pressioni e talvolta anche a incomprensioni, ma che è essenziale per garantire sicurezza, legalità e convivenza civile.

Io so che in questi anni vi abbiamo chiesto molto, ma non è di più di quanto la città non chieda al suo governo per soddisfare i bisogni di presenza, di sicurezza, di decoro e di prossimità. In questa giornata, quindi, se vi aspettate che vi dica che stiamo andando bene e quindi possiamo rilassarci, ovviamente non lo farò; ma vi dico che state dando il massimo, che io sono orgogliosa di voi e che faremo tutti noi il massimo per fare sempre e ancora meglio. So bene che dietro ogni divisa ci sono persone, famiglie, storie personali. Donne e uomini che ogni giorno scelgono di mettersi al servizio della comunità, spesso rinunciando a qualcosa di proprio, affrontando turni complessi, situazioni delicate, momenti di tensione. Ed è proprio per questo che oggi, in questa occasione solenne, desidero esprimere un ringraziamento sincero e profondo a ciascuno di voi. Ogni agente, spesso con dedizione silenziosa e discrezione, contribuisce a mantenere la nostra città ordinata e sicura, rispondendo con prontezza alle esigenze della comunità e affrontando con fermezza le sfide quotidiane.

Siete essenziali nella duplice declinazione della sicurezza: quella sulle strade, a tutela della vita e dell’incolumità dei cittadini, e quella urbana, indispensabile in occasione dei grandi eventi pubblici e nella quotidiana collaborazione con le altre forze dell’ordine. Un servizio di prossimità che ci sta particolarmente a cuore e che consideriamo un presidio irrinunciabile per la qualità della vita della nostra città.

Come amministrazione comunale, abbiamo sempre ritenuto che il rispetto per il vostro lavoro dovesse tradursi anche in attenzione concreta. Nel tempo abbiamo cercato di rafforzare il Corpo, di accompagnarne la crescita, di mettere gli agenti nelle condizioni di operare con maggiore serenità ed efficacia. Lo abbiamo fatto con senso di responsabilità, con discrezione e con la consapevolezza che una Polizia Locale valorizzata è un patrimonio per l’intera città.

Proprio per questo, nel corso di quest’anno, l’amministrazione comunale ha voluto e realizzato uno sforzo significativo per rafforzare la presenza della Polizia Locale sul territorio. Sono stati attivati presìdi fissi, è stato avviato un percorso di aumento del personale, sono stati acquistati nuovi mezzi e introdotte tecnologie più moderne, a supporto del lavoro degli agenti. Abbiamo investito nell’implementazione del sistema di videosorveglianza e in una presenza più capillare e mirata, sia nel centro storico che nelle zone più delicate della periferia. Come dimostrano anche episodi recenti, la Polizia Locale rappresenta il primo presidio nella tutela del decoro urbano, nel contrasto all’abbandono dei rifiuti, al deturpamento degli spazi pubblici e ai fenomeni di degrado. Un lavoro fondamentale, spesso complesso, che incide direttamente sulla percezione di sicurezza e sul senso civico della nostra comunità. Viviamo una fase storica in cui la sicurezza urbana è diventata una priorità nazionale. Per questo è necessario anche ripensare il perimetro di azione della Polizia Locale, affinché possa essere realmente adeguata alle sfide dei nostri tempi. Come amministrazione ci stiamo battendo, anche in sede ANCI, per promuovere modifiche normative che amplifichino le possibilità operative del Corpo: dall’accesso al centro di elaborazione dati interforze, per ridurre i tempi di identificazione in situazioni complesse, alla possibilità per i Comuni di assumere stabilmente agenti oltre i vincoli attuali di spesa del personale.

Crediamo fortemente nella collaborazione istituzionale, nell’uso di tecnologie avanzate e in un sistema integrato di sicurezza che metta in rete competenze, strumenti e responsabilità. È una battaglia che continueremo a portare avanti con determinazione, perché la domanda di sicurezza cresce in tutte le città e richiede risposte all’altezza.

Non si tratta di rivendicare risultati, ma di ribadire un principio: il lavoro degli agenti merita fiducia, sostegno e visione. Perché una città che investe sulla propria Polizia Locale investe sulla qualità dello spazio pubblico, sulla sicurezza partecipata, sul rispetto delle regole come strumento di tutela e non di contrapposizione.

Ma nessuna scelta amministrativa, nessun mezzo o strumentazione, avrebbe valore senza la professionalità, la dedizione e il senso del dovere che ogni giorno dimostrate. Siete voi a fare la differenza. Siete voi a trasformare le regole in azioni concrete, la presenza in dialogo, l’autorità in servizio.

Oggi, nel giorno di San Sebastiano, che ognuno di voi senta l’orgoglio di appartenere a questo Corpo. Un Corpo che è parte integrante della storia e dell’identità di Viterbo, che ne accompagna i cambiamenti e che contribuisce, giorno dopo giorno, a renderla una città più ordinata, più sicura, più attenta alle persone.

Il cammino che abbiamo davanti richiederà ancora impegno, capacità di adattamento e collaborazione. Le sfide non mancano, ma sono certa che, lavorando insieme e nel rispetto dei ruoli, sapremo affrontarle con lo stesso spirito di servizio che vi contraddistingue.

A San Sebastiano – simbolo di resistenza, fedeltà e coraggio – e memoria dei valori che ispirano il vostro servizio: legalità, giustizia, solidarietà e dedizione al bene comune affidiamo il vostro lavoro quotidiano, affinché vi accompagni e vi protegga, e affinché continui a ispirare in tutti noi senso del dovere, responsabilità e attenzione verso il bene comune.

A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità viterbese – conclude la sindaca Frontini – grazie per ciò che fate ogni giorno. Grazie per essere una guida e un presidio per la nostra comunità”.

Il comandante Vinciotti, nell’ambito del suo intervento durante la celebrazione religiosa, ha inoltre fornito e illustrato alcuni importanti dati, relativi all’attività portata avanti dalla Polizia locale nell’anno da poco concluso.

“<L’autorità non si esercita per essere serviti, ma per servire>, ci ricorda Papa Francesco.

È una frase semplice, ma di grande profondità, che descrive in modo estremamente efficace il senso del nostro ruolo e la responsabilità che accompagna chi indossa un’uniforme ed è chiamato a operare ogni giorno a diretto contatto con la comunità.

Alle comunità serve una Polizia Locale efficiente, preparata e attenta ai bisognidelle persone e del territorio. È questa l’aspettativa che i cittadini ripongono in noi ed è questo l’orizzonte verso cui siamo chiamati a tendere.

Da un lato, la collettività ci chiede professionalità, rigore e fermezza quando si tratta di tutelare la sicurezza urbana, il decoro pubblico, la vivibilità degli spazi comuni e di contrastare quei comportamenti che generano allarme sociale.

Dall’altro lato, ci viene chiesto di essere presenti, accessibili, vicini ai cittadini, capaci di comprendere le situazioni quotidiane, le difficoltà e le piccole disattenzioni che possono verificarsi nella vita di ogni giorno.

 Questa duplice aspettativa, questa vera e propria dicotomia del ruolo, è una caratteristica storica della Polizia Locale e rende il nostro lavoro particolarmente complesso e sfidante.

A questa complessità si aggiunge oggi un ulteriore elemento di difficoltà: il progressivo ampliamento dei compiti affidati alla Polizia Locale, anche in ambiti particolarmente delicati. La P.L. contribuisce in modo significativo alla tutela del territorio, operando in ambiti e svolgendo funzioni che il legislatore del 1986, nel definire la legge quadro di quella che allora si chiamava Polizia Municipale, non poteva immaginare.

La risposta della Polizia Locale a queste sfide non può che essere una sempre maggiore professionalità: formazione continua, aggiornamento, utilizzo consapevole delle nuove tecnologie.

 Ma la risposta sta anche, e forse soprattutto, nella disponibilità.

Le donne e gli uomini della Polizia Locale dimostrano ogni giorno una disponibilità costante nei confronti dell’Amministrazione comunale, che chiede un presidio sempre più capillare del territorio, un impegno crescente nella gestione di eventi e manifestazioni sempre più numerosi e complessi, nella tutela del decoro urbano, nel rispetto delle ordinanze e dei regolamenti comunali.

Una disponibilità che si estende alla collaborazione con la Prefettura, con le Forze di Polizia e con le altre istituzioni, in un lavoro di squadra sempre più necessario per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Ed è una disponibilità che non viene mai meno nei confronti dei cittadini, che cerchiamo di accompagnare e agevolare nella loro vita quotidiana, nel rispetto delle regole e delle persone.

In questo quadro si inserisce uno degli aspetti più delicati e meno visibili del nostro lavoro: la responsabilità della decisione.

Ogni giorno, anche nelle situazioni più semplici, agli operatori della Polizia Locale è richiesto di valutare contesti e comportamenti, assumendo decisioni ponderate, responsabili e coerenti con la legge.

Questa responsabilità, che grava non solo sui dirigenti ma anche sui singoli agenti, richiede esperienza, professionalità e una profonda conoscenza del territorio e delle persone che lo vivono. È anche per questi motivi che mi sento profondamente orgoglioso di essere il Comandante di questo Corpo – aggiunge Vinciotti -. Orgoglioso della grande dedizione e spirito di servizio che le donne e gli uomini della Polizia Locale non fanno mai mancare, al loro Comandante, all’Amministrazione comunale e, soprattutto, alla comunità in cui vivono e lavorano.

Siamo un gruppo composito, con sensibilità, esperienze e modi di essere diversi. Il confronto interno è naturale e sano. Ma quando la città chiama, quando c’è un’emergenza, quando ci sono eventi o situazioni che richiedono presenza e responsabilità, il gruppo risponde sempre. Tutti.

Mezza maratona, fiaccola olimpica, Santa Rosa, presidi nel centro storico. Un secondo motivo di orgoglio è rappresentato dall’elevatissimo livello di professionalità che il Corpo esprime nei numerosi settori in cui opera: dalla polizia di prossimità alla polizia stradale, dalla polizia amministrativa a quella edilizia e ambientale, dall’infortunistica stradale alla segnaletica e ordinanze, fino a tutte quelle attività spesso meno visibili ma assolutamente vitali per la vita di una comunità, come il controllo delle residenze, le notifiche degli atti, il rilascio dei permessi, il lavoro di segreteria poco visibile all’esterno ma fondamentale.

Compiti peculiari della Polizia Locale, che garantiscono il funzionamento quotidiano della città e rafforzano il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.

 Per quanto ho appena detto, credo di non scivolare nell’autoreferenzialità se affermo che la Polizia Locale rappresenta uno strumento prezioso per la collettività. Uno strumento di cui sono chiamati a prendersi cura, in primo luogo, i Comandanti e gli enti locali territoriali – Comuni, Province e Regioni – che già oggi investono risorse, energie e attenzione, ma anche tutte le altre istituzioni.

La Polizia Locale infatti, grazie al forte senso di responsabilità e allo spirito di servizio delle donne e uomini che la compongono, costituisce una risorsa non solo per le amministrazioni da cui dipende, ma per l’intero sistema istituzionale.

Questo anche in presenza di una carenza di tutele e di strumenti che un impianto normativo ormai datato non sempre riesce ad assicurare. Un contributo che non verrà mai meno e che potrà rafforzarsi ulteriormenteattraverso una progressiva valorizzazione delle potenzialità di questo Corpo al servizio delle comunità.

Con questo spirito, rivolgo a tutte le colleghe e a tutti i colleghi l’augurio di un buon San Sebastiano – conclude il comandante – e auspico di poter continuare, insieme, il cammino intrapreso verso la costruzione di una Polizia Locale moderna, competente, ben equipaggiata e partecipe del proprio futuro”.

E ora qualche dato sull’attività svolta nel 2025.

21.000 i verbali elevati riguardanti il codice della strada, tra cui 95 per patenti scadute, 256 per mancata copertura assicurativa, 95 per guida con patente scaduta, 748 per revisione scaduta, 160 per cinture di sicurezza non indossate. 290 i verbali per violazioni amministrative extra codice della strada riguardanti commercio, edilizia e ambiente. Tra questi si segnalano i più significativi: per quanto riguarda il commercio, 160 i controlli oltre a quelli elevati in occasione dei mercati. 102 i verbali, tra cui 4 per strutture ricettive abusive, 6 per mancata esposizione dei prezzi, 4 per esercizio abusivo del commercio, 85 per insegne e occupazione di suolo pubblico. Per quanto riguarda l’edilizia, 147 sopralluoghi, 19 informative e comunicazioni di notizie reato alla Procura per abusi edilizi e 8 indagini delegate. In ambito ambientale 91 violazioni connesse all’errato conferimento dei rifiuti, 18 verbali riguardanti il verde pubblico, 35 per violazione ordinanze sindacali. Infine, si contano ben 554 rilievi per incidenti stradali.

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