Viterbese, mister Taurino si presenta: “Viterbo piazza storica. Orgoglioso della scelta”

Nella cornice del ristorante “Il Borgo” di Bagnaia è stato presentato il nuovo tecnico della Viterbese. Si tratta del pugliese Roberto Taurino, 43 anni, con un passato come vice di Calabro a Francavilla e con avventure a Nardò e Bitonto in Serie D. Accanto a lui il Presidente Marco Arturo Romano e il Direttore Sportivo Francesco Pistolesi.

Il primo a parlare è stato proprio il Presidente Romano.

“Ringrazio Agenore Maurizi e gli auguro una pronta guarigione dal Covid. Tengo a precisare che ho sempre difeso il mister che però sapeva di essere sotto osservazione e che continuerò a pagarlo fino alla scadenza del contratto, ma dopo il KO casalingo contro la Paganese ho visto una squadra spenta. Ringrazio anche Alessandro Boccolini per il lavoro svolto in questo periodo difficile. Io ho sofferto dopo la sconfitta casalinga contro la Paganese, ma ho capito che era il momento di cambiare, perché ripeto sono qua per un progetto ambizioso. In questi giorni mi hanno chiamato tantissimi allenatori e procuratori, ma oggi inizia una pagina per la Viterbese con l’inserimento di Taurino, mister giovane che vuole guadagnarsi il futuro”.

Poi è il momento di Roberto Taurino, che lunedì dirigerà il primo allenamento con la maglia della Viterbese.

“Sono onorato per la scelta del Presidente e mi ha sorpreso per il suo entusiasmo. Viterbo è una piazza che ha storia: so di avere responsabilità, ma ho una società solida alle spalle e daremo il massimo ogni domenica per cercare di vincere. In questo momento vedendo la situazione della classifica non ha senso parlare di obiettivi troppo lontani”.

Chiusura di conferenza stampa che tocca ancora al Presidente Romano.

“Il nostro lavoro va avanti. Non mi aspettavo di mandare via un allenatore perché non è da me. Ero sconvolto quando sono tornato a casa domenica sera e non pensavo di dover cambiare tutti i piani. Ma sono convinto di aver preso una decisione importante e difficile vista la giovane età del mister, ma sono convinto sia la scelta giusta: alla base di tutto c’è il lavoro, e se lavoriamo possiamo portare in alto la Viterbese”.

 

 

 

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