Visto in Sala.The Father – Nulla è come sembra, il film di Florian Zeller

di Veronica Pacifico

Tratto da una piece teatrale del 2012 dello stesso regista, molto probabilmente uno psicodramma. Da qui, si prende spunto per evidenziare quale sia il genere d’appartenenza del film. In altre recensioni è stato scritto che sfiora la fantascienza o che addirittura sia un thriller, ma invito lo spettatore a riflettere su questo attraverso la visione del film medesimo.La pellicola racconta la storia di Anthony e sua figlia Anne, interpretata da Olivia Colman, in un labirinto di emozioni e domande che porteranno l’uomo a porsi numerosi quesiti sulla vita.

Anthony Hopkins  che nel film recita la parte del protagonista Antony, ha ricevuto l’Oscar come migliore attore e possiamo sottolineare quanto sia doveroso riconoscere le sue ineffabili capacità d’attore. Ricordiamolo,  in “Vi presento Joe Black” del 1998 con la regia di Martin Brest, remake del film del 1934 “La morte in vacanza”. Qui, Hopkins era un padre che scopre che la morte, innamorata della figlia, vuole portarlo con sé e vediamo i suoi primissimi piani dove la sofferenza, si mischia alla curiosità, cedendo il passo all’amore come ad una morte annunciata.

Ed ancora di morte si può parlare quando si cita “Il settimo sigillo” di Bergman, regista svedese. In quest’ultimo, il protagonista sfida la morte ad una partita a scacchi, quando ad un tratto chiede all’uomo: ”Perché mi sfidi a scacchi?” e l’uomo risponde: “Dando scacco alla morte, avrò salva la vita.” Davanti ad un dialogo del genere, non si può non restare affascinati dalla narrazione. Qualcosa di simile, accade con “The father”, e ci sono tracce che lasciano presagire che qualcosa sta per accadere, qualcosa di bizzarro, inaspettato.. Prima di andare avanti, va da ricordare l’Oscar alla migliore sceneggiatura non originale e prostriamo il capo.

Con uno sguardo attento, ecco una inquadratura che stimola a pensare. Il protagonista cammina nella stanza e la macchina riprende proprio una scacchiera al centro della scena. Un caso? Non credo, anzi quell’oggetto di scena parla allo spettatore e gli suggerisce che di lì a poco, inizierà una lotta senza pari con qualcuno, o forse la memoria, la cui perdita porta dritti ad una morte indegna, triste, in totale solitudine di un uomo che per tutta la vita aveva già sofferto per la mancanza di una delle due figlie, a causa di un incidente stradale.

Nulla di distopico dunque, ma una storia che vuole attaccarsi alla vita, reale, ingegnosa e genuina. Apparentemente non accade nulla, se non assistessimo al rapporto che il protagonista ha con la figlia, una splendida Olivia Colman che ricorda un po’ Isabella Rossellini, per la grazia dei suoi movimenti ed intenzioni.

A questo duo, si uniscono altre figure nella lotta impari con la perdita della memoria, ma tendenzialmente sono Anthony ed Anne, a tenere lo scettro della recitazione.

Per quanto riguarda ciò che resta, si fa riferimento anche all’ambientazione, tendenzialmente, fissa nell’appartamento della famiglia con rari cambiamenti, quasi a sottolineare quanto si possa rimanere incastrati nel tempo che fugge, come nello spazio e la salute mentale dell’uomo qui si prefigura come un dono da cui non si può vivere a prescindere. In “Ultimo tango a Parigi”, tutto era in poche stanze, dove l’amore ed il sesso rendevano dimentichi del mondo i protagonisti.

Ma qui non si parla di amore, né di sesso. Qui si gettano le reti della dignità per non cadere in un buco nero. In “The father” si assiste alla lotta di un uomo alla morte in vita, guardiamo confusi dalle riprese pulite, lo scacco ricevuto da una persona, che come chiunque, tenderebbe ad aggrapparsi ai ricordi come al presente.

Il film ha ottenuto 6 candidature e vinto 2 Premi Oscar, 4 candidature a Golden Globes, 6 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 6 candidature e vinto un premio ai Satellite Awards, 6 candidature e vinto 3 British Independent, 4 candidature a Critics Choice Award, 2 candidature a SAG Awards, 1 candidatura a Directors Guild, ha vinto un premio ai Goya, The Father – Nulla è come sembra è 2° in classifica al Box Office. In visione con mascherina al Cine Tuscia Village di Vitorchiano.

 

THE FATHER - NULLA È COME SEMBRA Vignola Cinemas Polignano Conversano Monopoli

 

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