Vincitrice dello Special Award 2026: “Palmira”è Kari, la testa di fanciulla ritrovata a Vulci

Nell’ambito del Premio Palmyra 2026, assegnato dal pubblico lo speciale Award alla scoperta di una testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco, ritrovata a Vulci
assegnato  nell’ambito dell’International Archeological Discovery Award “Palmira” 2026 in collaborazione con Archeo.
I Premi saranno consegnati venerdì 30 ottobre alle ore 17.30, in occasione della XXVIII BMTA, che si svolgerà a Paestum dal 29 ottobre all’1 novembre. Prossimamente l’annuncio della scoperta vincitrice dell’rnational Archeological Discovery Award “Palmyra”2026
LA SCOPERTA
A Vulci, negli scavi del progetto “Vulci Cityscape”, scoperta una testa in marmo greco di una giovane donna, una Kore. L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco, offrendo significativi spunti per comprendere l’intensità dei rapporti culturali tra la Grecia e l’Italia preromana. La scultura raffigura una giovane figura femminile con un’acconciatura ricercata ed elaborata attribuibile a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C.
“Il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci – ha commentato Alfonsina Russo, Capo dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Mic – è un’area straordinaria dove la bellezza del paesaggio e la profondità della storia si intrecciano in un dialogo continuo, capace ancora oggi di restituirci la voce di una civiltà importantissima nel Mediterraneo, quale quella etrusca. Attraverso la testa di Kore sarà possibile promuovere Vulci e il suo territorio a livello nazionale e internazionale. Un nuovo modo di valorizzare che va in un’unica direzione, quella di una strategia integrata che unisca ricerca archeologica, tutela del paesaggio, innovazione dei linguaggi espositivi, reti internazionali e partecipazione delle comunità locali.
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