Un mondo che non esiste più, Tiziano Terzani

Luciano Pasquini

L’immagine è un’esigenza, diceva il giornalista Tiziano Terzani, lì dove le parole da sole non bastano. Quelle foto racchiuse in grandi casse sono stare organizzate dal figlio Folco e consegnano ai lettori il libro “Un mondo che non esiste più edito da Longanesi. Folco Terzani oltre a mettere ordine nell’immenso archivio fotografico del padre, restituisce insieme ad alcuni testi inediti, un lato del giornalista poco conosciuto. Il suo rapporto con la fotografia. Attraverso l’obiettivo fotografico emerge l’uomo con la sua sensibilità, la sua voglia di conoscere l’altro, il perché delle sue ragioni, e il suo stile di vita. Inizia ad usare la macchina fotografica, forse un po per invidia verso i suoi colleghi reporter che dopo una giornata sul campo di battaglia spediscono i negativi ed il lavoro è concluso e si possono rilassare, mentre lui giornalista deve mettersi ogni sera a scrivere, usando solo le parole, camminando al fianco della storia,seguendone a passo a passo il suo cammino. Il mezzo fotografico gli offre un’ opportunità nuova, quella di condensare in uno scatto, una giornata di combattimenti o un patrimonio culturale. Tiziano Terzani riesce ancora a regalarci immagini che trasmettono vibrazioni. Scatto dopo scatto si ripercorrono le tappe della sua vita. Dal dramma della guerra in Vietnam fino al suo rifugio ai piedi dell’Himalaya, un viaggio dell’anima: “Mi sentivo così pieno d’immenso.- Questi alberi di deodora, da secoli lì sotto le intemperie, e io seduto ai loro piedi. Era come se la loro linfa, il mio sangue, il mio respiro fossero tutti la stessa cosa, e io fossi parte di quella cosa”. “ Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di una idea”. Bisogna capire cosa c’è dietro i fatti per poterli rappresentare. Una narrazione in fotografie e testi, due linguaggi che nel libro si fondono fornendo il ritratto di luoghi pure estremi appassionatamente vissuta, ma anche un ritratto di lui stesso. Un mondo che non esiste più,un libro che nelle parole del figlio Folco . Mette in luce non solo quello che Tiziano Terzani ha cercato, ma quello che ha trovato. Grazie a un’accurata scelta di testi editi e inediti del grande giornalista – apre una finestre continua sulle sue avventure, le delusioni, le speranze, le emozioni, l’arte di saper viaggiare e quella di riuscire a godere della propria esistenza.Non solo una lettura piacevole ma un insegnamento di vita.

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