Ucraina, Zingaretti: dal Lazio solidarietà e netta condanna

“Siamo venuti al padiglione dell’Ucraina all’Expo di Dubai per portare non solo la nostra solidarietà al popolo ucraino, ma anche e soprattutto per ribadire una netta e chiara condanna dell’invasione della Russia e della strage che sta commettendo contro il popolo ucraino. Abbiamo voluto confermare il pieno sostegno da parte della Regione Lazio ai cittadini e alle cittadine ucraine. Nei giorni scorsi abbiamo ospitato i primi studenti che dovevano tornare nel loro paese di origine e due giorni fa è partito il primo convoglio di medicinali. Collaboriamo con la Ong Intersos per la realizzazione di un campo profughi in Polonia e oggi a Roma si è tenuta la prima riunione dell’Unità di Crisi regionale alla presenza del Sindaco della Capitale per prepararci ad accogliere nel modo migliore i profughi. Ci stiamo organizzando per ospitare nelle strutture sanitarie del Lazio i bambini e le bambine e i malati che non possono essere curati in Ucraina e che avranno bisogno di assistenza. Questa è la nostra idea di solidarietà, in ogni atto che compiamo vogliamo denunciare e condannare quanto sta accadendo in quella nazione e fare di tutto per alleviare le sofferenze di chi fugge. La Protezione Civile regionale ha già censito circa 10mila posti per ospitare nelle reti degli hotel con i quali siamo in contatto e nelle prossime ore lo faremo anche in sinergia anche con il Governo. Sono convinto sia importante anche qui all’ Expo di Dubai, luogo di confronto e dialogo culturale, portare avanti questa denuncia e mostrare tutta la nostra solidarietà, affinché questo popolo possa tornare libero e sovrano del proprio destino. Abbiamo consegnato la nostra bandiera al responsabile dello padiglione ucraino, Ivan Sydorenko, che a sua volta ci ha donato quella ucraina che noi esporremo nella sede della Regione Lazio fino a che l’aggressione militare non sarà finita”.

Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che oggi pomeriggio all’Expo di Dubai ha voluto visitare il padiglione dell’Ucraina.

7 marzo 2022

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