Tutti pronti per le Cene dei Facchini,la beneficienza al laboratorio del dott. Marenzoni e ai soccorsi per la Viterbo in Colombia colpita dal sisma

di Elisa Pagliarello

conferenza a palazzo dei pr

Anche quest’anno torna un appuntamento a cui nessun viterbese vorrebbe mai rinunciare, per dimostrare di essere accanto ad ogni facchino di Santa Rosa, e per rinnovare ancora quel senso di comunità che la tradizione riaccende”. Sono le parole espresse della sindaca Chiara Frontini durante la conferenza di presentazione delle Cene in Piazza ”Insieme per regalare un sorriso”, questo 24 agosto mattina, uno degli appuntamenti più attesi in programma dal 25 al 28 agosto, in Piazza San Lorenzo.

“I facchini sono già all’opera e stanno allestendo la piazza protagonista delle quattro serate”, esordisce  il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, sottolineando il valore comunitario delle cene espressi in solidarietà – il cui ricavato in beneficenza  è  destinato quest’anno al laboratorio odontoiatrico del dott. Marenzoni e ai soccorsi per la Viterbo in Colombia colpita dal sisma. Sempre Mecarini ha ricordato i vent’anni dell’iniziativa, ospitata negli ultimi 17 anni in Piazza San Lorenzo e accolta con entusiasmo dai viterbesi – “tutt’altro che chiusi” prosegue il presidente del Sodalizio “anzi, dal cuore d’oro”.

La responsabile eventi del Sodalizio Eleonora Taratufolo, ha illustrato le attività di supporto alle cene, il cui obiettivo è “donare un sorriso” tra musica, sport ed intrattenimento. Il  25 agosto  in apertura sono previste un’esibizione della scuola di ballo latino-americano New Dance A.L.B.A. di Alessandra Lanzi e Angelo Buzzi seguita dalla musica del DJ-Sina. Il 26 agosto toccherà al rugby con la presentazione della squadra Lions Alto Lazio, mentre la seconda parte della serata sarà animata dal chitarrista Vincenzo Bencini. Il 27 agosto è il turno degli ExtreaTime, mentre per la serata finale del 28 agosto la musica è in mano ai “Doppio Senso” – cover band di Vasco Rossi – ’ospite d’onore Alberto Rocchetti, tastierista del celebre e amato cantautore. Tutte le sere sarà presente un “angolo photo booth” con il relativo contest e la rubrica “Un sodalizio per la cultura – Cartoline per l’Europa”, che si occuperà di raccontare pillole di storia e tradizione sulla nostra città. Sia le cene in piazza che il trasporto della macchina saranno raccontati in tempo reale sui social da una web agency viterbese.

“Anche quest’anno AVIS sarà presente in piazza per tutte le sere per sensibilizzare sulle donazioni,  il presidente AVIS comunale Maurizio Todini ricorda che durante l’emergenza estiva, a tutti i donatori viterbesi è stato donato  un invito per le cene. “Viterbo è una città che ha sempre risposto bene alle emergenze ematiche” aggiunge Luigi Ottavio Mechelli, presidente di AVIS provinciale, che spiega che sollecitare in piazza è fondamentale in un periodo di scarse donazioni come quello estivo. Cristiana Bugiotti, presidente provinciale della Croce Rossa Italiana, evidenzia il clima di collaborazione con Sodalizio e AVIS. La CRI sarà presente durante le cene per garantire la sicurezza e per promuovere il valore del volontariato. “I volontarisono vero cuore pulsante della CRI” conclude.

Lo chef Marco Cardarelli ha stimolato la parte culinaria scoprendo il menù, confermati i classici piatti della tradizione come spezzatino, fagioli con le cotiche e salsicce. Ogni sera, oltre alle opzioni vegane e senza glutine, garantiti anche ragù bianco e rosso. I numeri sono imponenti: ad ogni serata verranno cucinati ben due quintali di pasta e oltre due quintali sia di fagioli che di patate, “e non avanza mai niente”.

Tra le associazioni presenti alle cene la pro loco di Monte Romano e la pro loco di San Martino, che partecipa con  “i suoi cavalli di battaglia”, la zuppa di funghi e lo stracotto alle castagne.

In buona sintesi. “Partecipare alle Cene dei Facchini ha un triplice significato: abbracciare il Sodalizio in vista della sera del tre settembre, integrarsi nella comunità cittadina in un momento in cui c’è bisogno di sentirsi parte di qualcosa, e promuovere il valore della solidarietà.”  Che le Cene abbiano inizio.

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