Tuscia protagonista al Premio Cambiamenti: ecco chi sono i selezionati

di Chiara Mezzetti

La Tuscia torna a far parlare di sé. Tra i selezionati del Premio Cambiamenti infatti compaiono 4 viterbesi. Il contest esiste da circa 3 anni, ed è indetto dal CNA. Partecipano aziende da tutta Italia (più di 800 quest’anno, per oltre 300 comuni). I criteri di selezione sono: 1) l’azienda non deve avere più di tre anni, 2) deve promuovere il made in Italy e la produzione artigianale e 3) deve usare metodi e mezzi innovativi. Una commissione autorevole ha analizzato le varie proposte, e in una prima fase di selezione ha ammesso: Archeomatica, Laboratorio Luca Cristofori, Decor Design e Sartoria Cavour di Bernini Patrizia. E dunque quali sono le caratteristiche innovative dei rispettivi selezionati? Archeomatica è un progetto che nasce dall’unione di archeologi del territorio. Ha già vinto nel 2016 il Fondo per la Creatività con il progetto Tuscia Segreta. L’app sarà attiva e scaricabile gratuitamente su Android e IOS già a partire da fine febbraio, e avrà varie funzionalità: un navigatore, un’audioguida e anche delle riproduzioni 3d, realizzate tramite l’ausilio di droni. “Il nostro scopo-spiega Cinzia Zegretti- è quella di valorizzare il turismo e potenziare la conoscenza della nostra zona. Ci sono siti meravigliosi ma sconosciuti ai più. Con Archeomatica basterà un click per esplorare le nostre bellezze e scoprirne di nuove”. Luca Cristofori ha invece presentato il suo laboratorio come “un’officina sartoriale, in cui si disegnano e confezionano capi d’abbigliamento tecnico per Majorettes. Da accompagnatrici della banda, le Majorettes sono state elevate ultimamente a vera e propria disciplina sportiva, con campionati mondiali molto competitivi. Per questo motivo l’abbigliamento rigido della divisa doveva tradursi in indumenti flessibili e comodi, senza però perdere il taglio tradizionale e rigoroso. Sono l’unico in Italia a occuparsene, e ho anche inventato le calze tecniche da Majorette, indistruttibili e comode. Uso solo materie prime italiane”. E delle materie prime ha fatto il suo punto di forza anche Decor Design, l’azienda che realizza lampade e complementi d’arredo al 100% ecologici. Mattia Belli, ideatore del progetto ha infatti dichiarato: “Usiamo la Pla, una plastica biodegradabile che nell’ambiente scompare in due anni, nel compost bastano un paio d’ore. La nostra macchina stampa oggetti alti fino a 3 m, e ci mette circa 30 volte in meno rispetto alle normali stampanti 3D. Ogni esemplare è unico”. Sartoria Cavour di Bernini Patrizia è invece un atelier in cui si realizzano abiti da cerimonia e da sposa, oltre che accessori, con il sughero, unendo la tradizione familiare all’innovazione e all’estro.

“Uno degli obiettivi della Camera di Commercio, così come del CNA, è promuovere l’autoimprenditorialità, con un occhio di riguardo all’artigianato. Puntiamo sui giovani e sulla loro capacità di sfruttare al meglio le nuove tecnologie. Non ci resta che fare l’in bocca al lupo ai nostri 4 selezionati e aspettare il 30 novembre, quando si terrà la finale” ha concluso Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio di Viterbo.

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