Premessa: non sono io l’esperto di Harry Potter. Lo è invece mio figlio Gabriele, di 8 anni, reduce dalla lettura del primo libro della saga di successo della Rowling. A onor del vero è stata la mamma a leggerglielo, e insieme sono entrati nel mondo magico del maghetto Harry, rimanendone estasiati.
Abbiamo letto della mostra “Il mondo di Harry” a Viterbo (fino al prossimo 2 giugno). Zaino in spalla abbiamo preso il trenino regionale da Roma al capoluogo della Tuscia (ci mette un po’ ma è comodo e pulito) ed eccoci a girare in un 1 maggio piuttosto ventoso tra le strade del centro, affollato di turisti anche per via di una manifestazione florovivaistica.
Contesto della mostra su Harry: voto 10. Il Parco del Paradosso è situato in uno dei quartieri più caratteristici della città. Solo arrivarci girando attorno ai palazzi medioevali è un’esperienza meravigliosa (magari più per un adulto, i bambini vanno al sodo, al “castello di Harry”, come lo chiamavano; ah dimenticavo, Gabriele ha una sorella di 4 anni, Alice).
Siamo arrivati circa mezz’ora prima dell’ingresso pomeridiano (14:30) e nel giardino esterno abbiamo giocato a quidditch (proprio come Harry e i suoi amici), al gioco dell’oca, a tris, a osservare i movimenti delle paperelle in uno stagno. Il percorso vero e proprio è articolato in una serie di stanze magiche: eccoci subito al binario 9¾, un carrello pieno di valigie e il gufo Edvige ci aspettano per condurci a Hogwarts… Nella seconda stanza troviamo il cappello parlante che tutti possono provare, adulti e bambini (la mia Casa sarebbe Serpeverde, chissà cosa vorrà dire…), mentre in un’altra il mantello dell’invisibilità è un autentico divertimento. Tra le due un paio di ragazze molto in gamba (un plauso anche agli altri figuranti, molto professionali e credibili) aiutano i bambini a creare, modellandola e colorandola, la loro bacchetta magica! Una scacchiera con i pezzi proprio come quella descritta nel libro cattura l’attenzione, così come altre ambientazioni molto aderenti alla storia.
I bimbi dopo una mezz’oretta passata dentro chiedevano di continuare il giro (e a dire il vero è stato anche il nostro commento da genitori). Ma alla fine va bene così, con un costo contenuto di 7 euro (paganti adulti e bambini) forse non si poteva pretendere molto di più. Un suggerimento per un futuro evento? Metterei il biglietto a 10 e allestirei (visto che sono stati davvero in gamba nel ricreare le atmosfere) un paio di stanze in più. I bambini non si sarebbero di certo stancati… Prima di uscire, vicino al bookshop molto ben fornito di gadget a tema non è mancata una breve partita a scacchi con Gabriele. Che naturalmente, grazie anche al potere della magia, mi ha battuto!
Di ritorno a casa, sfiniti ma soddisfatti della giornata, gli ho chiesto un voto da 1 a 10 su questa mostra (lui è un po’ più attendibile della sorella). Mi ha risposto 9. I bambini non mentono…





























