A Tuscania Sant’Antonio Abate si festeggia con la frittella

La giornata di festa prevede la benedizione degli animali e la sfilata dei butteri a cavallo. In occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate si svolge anche la 47° Sagra della frittella al cavolfiore. L’ingrediente è il cavolfiore che viene impastellato con la farina, aromatizzato con un sospetto di cannella e affogato nell’olio bollente di un padellone.
La manifestazione è stata istituita dopo il terremoto del ’71 da un’idea di un illustre tuscanese, il pittore Giuseppe Cesetti che, attraverso la valorizzazione di alcuni dei più importanti prodotti tipici come il grano, l’olio e il cavolfiore, voleva riportare la popolazione alla normalità dopo le sofferenze del sisma attraverso una celebrazione della terra e della vita proprio nel giorno dedicato a Sant’Antonio Abate, il protettore degli animali. Un percorso di tradizione e folklore che continua anche quest’anno per l’interna giornata.
In serata, grande falò in onore di S. Antonio. Ente organizzatore: Comune di Tuscania – Pro Loco Tuscania

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