Tuscania: Necropoli di Sasso Pizzuto

di Francesca Pontani*

«Tutto era stato stuprato, trafugato e danneggiato: reperti, persone, sogni, ideali …» (Fiore etrusco, Vincenzo Allegrezza)

La necropoli etrusca di Sasso Pizzuto è parte della grande area funeraria che si estendeva, pressoché senza interruzioni, sui rilevi tufacei lungo la valle del fiume Marta, pertinente all’abitato etrusco che sorgeva nell’area del colle San Pietro.

Lungo la via Clodia
Parte del sepolcreto, così come la medievale chiesetta di San Potente, è situata lungo la strada che in epoca etrusca univa Tuscania all’entroterra, e che in età romana prenderà il nome di via Clodia.

Saccheggi
Le tombe di Sasso Pizzuto, saccheggiate a più riprese nel corso dei secoli, furono riutilizzate come ricovero degli animali e in parte furono distrutte dall’attività di cavatura del tufo.
Ciononostante l’area funeraria conserva ancora un numero elevato di sepolture, un centinaio aperte e visibili ma molte percepibili solo dalle improvvise fosse nel terreno, conseguenza dei numerosi saccheggi.

Lastre di terracotta
Dagli anni ’60 ad oggi le indagini della Soprintendenza, per lo più di emergenza, hanno consentito di inquadrare cronologicamente l’uso del sepolcreto tra la metà del VII e la fine del VI secolo a.C., chiarendo la presenza di diverse tipologie architettoniche fra le quali emerge la camera sepolcrale interna ad un tumulo che ha restituito frammenti di lastre a rilievo in terracotta, probabile decorazione di un sacello funerario.

COME ARRIVARE
La necropoli di Sasso Pizzuto è liberamente visitabile e si trova all’interno della proprietà dell’agriturismo di Casa Caponetti.

Per approfondire
https://camnes.it/uploads/kcFinder/files/tuscania_etrusca_ridotto.pdf

foto Francesca Pontani

Nel prossimo articolo il 18 aprile andremo ad Allumiere

 

Francesca Pontani* – www.francescapontani.it – Archeologa del comitato scientifico del Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. Egittologa, conoscitrice di lingue antiche come i geroglifici, la lingua sumerica e accadica, la lingua etrusca, lavora nel mondo del web. Nel blog e sul canale YouTube ArcheoTime sono visibili le sue camminate archeologiche on the road. Innamorata della comunicazione e della scrittura, guiderà i lettori di TusciaUP nella conoscenza del nostro territorio attraverso Tour di Archeologia in Tuscia.

 

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