Trasferimento della dirigente scolastica Clara Vittori. “Interruzione di un servizio eccellente in un momento critico per il Liceo Buratti”

Clara Vittori dirigente scolastica del Liceo Buratti

Una decisione improvvisa, arrivata come un fulmine a ciel sereno e priva di circostanziate motivazioni formali, sta scuotendo in queste ore l’intera comunità scolastica del Liceo Mariano Buratti. La Dirigente scolastica, dott.ssa Clara Vittori, è stata infatti destinata ad altra sede, prima della naturale scadenza del suo contratto, con un provvedimento non preventivamente comunicato all’interessata e che lascia profondi interrogativi sulle modalità e sulle ragioni della scelta.

La notizia ha suscitato immediato sconcerto tra i docenti, il personale Ata, gli studenti e le famiglie. La nostra Dirigente, sin dal suo insediamento, si è distinta per una gestione improntata non solo al rigore istituzionale, ma soprattutto ad una profonda passione e a un impegno instancabile. Sotto la sua guida il liceo classico e linguistico sono cresciuti con progetti e sperimentazioni innovativi (vedi la Curvatura biomedica, il percorso Cambridge per entrambi gli indirizzi, i gemellaggi a livello internazionale, il corso internazionale per il doppio diploma tedesco, i tanti progetti europei).

La Dirigente Vittori ha saputo imprimere al Liceo un’impronta di eccellenza che valica i confini nazionali. Preme sottolineare che tale progettualità internazionale trascende ampiamente la consueta attività di routine — come i percorsi Erasmus ormai diffusi in gran parte delle istituzioni scolastiche — per configurarsi come un’offerta formativa di profilo superiore. Iniziative quali la collaborazione con la Saint Mark’s di Nuova Delhi per l’Anjali International Friendship Week e la partecipazione al Global Girls Leaders presso la Mulberry School di Londra sono il frutto diretto dell’iniziativa personale, del prestigio e delle relazioni professionali della Dott.ssa Vittori. Si tratta di eccellenze nate dal suo lavoro specifico che, non essendo parte di protocolli standardizzati, rischierebbero di interrompersi senza la sua costante guida.

Clara Vittori in tutti questi anni è stata per l’intera comunità scolastica  un punto di riferimento con la sua straordinaria capacità di ascolto e di mediazione. La sua è stata una leadership autorevole che ha saputo disinnescare i conflitti con la forza del dialogo, trovando sempre una sintesi costruttiva anche nei momenti di massima tensione. Ha occupato la sua scrivania ogni giorno per dovere, passione e, soprattutto, per una cura della scuola che nulla ha a che spartire con l’esercizio del potere. Ha dato spazio a prassi autentiche di inclusione scolastica, con attenzione personale agli studenti più fragili e alle loro famiglie, guidando i docenti anche con tante iniziative di formazione in questa direzione. Ci si domanda con sconcerto se il nostro istituto abbia bisogno di questo improvviso scossone per poter funzionare al meglio. Tuttavia, a nostro avviso, oltre alle questioni educative e gestionali citate, vi è una situazione di assoluta straordinarietà che chi ha disposto il trasferimento forse ignora o conosce solo parzialmente. Da circa tre anni, infatti, la sede centrale del Liceo è interessata da imponenti e critici lavori di ristrutturazione che hanno trasformato la scuola in un cantiere permanente.

In questo contesto di estrema fragilità, la Dott.ssa Vittori ha operato con straordinaria competenza, fungendo da indispensabile punto di raccordo tra le esigenze didattiche e le problematiche tecniche della struttura. Particolare merito va riconosciuto alla sua spiccata capacità di mediazione: grazie a un dialogo costante, autorevole e deciso, la Dirigente è riuscita a contenere e canalizzare le legittime proteste di genitori e studenti, provati dai prolungati disagi logistici, mantenendo un clima di collaborazione ed evitando che le tensioni compromettessero il regolare svolgimento delle attività.  Riteniamo che l’avvicendamento della guida dell’Istituto in una fase così delicata, e con un contratto ancora in corso di validità, possa compromettere seriamente la continuità amministrativa e la sicurezza gestionale della scuola. Inoltre va considerato che la Preside Vittori possiede una conoscenza capillare dell’edificio scolastico, di ogni specifica fragilità e ogni punto di forza. Tale consapevolezza ha indirizzato spesso, in modo efficace e risolutivo, alcune decisioni relative all’andamento del cantiere, rendendo la sua presenza un elemento imprescindibile per la serena prosecuzione dei lavori e per la tutela dell’intera comunità scolastica.

La scuola ha l’assoluta necessità di essere “traghettata” fuori da questa fase critica proprio dalla Preside Vittori, che ha seguito quotidianamente l’evolversi del cantiere e le numerose problematiche emerse.

Una ultima breve considerazione su chi ha liquidato il recente e inatteso trasferimento della nostra Dirigente scolastica come la “fine di un regno”. Una espressione indubbiamente suggestiva, ma profondamente fuorviante e intrisa di una nota critica che non rende giustizia alla realtà dei fatti. La parola regno suggerisce un esercizio del potere arbitrario o l’occupazione inamovibile di uno spazio. La storia di tutti di questi anni di dirigenza come abbiamo espresso in questo testo racconta tutt’altro.

 

Il Consiglio di Istituto
Le docenti collaboratrici della Dirigente
Lo staff organizzativo del Liceo Buratti
La DSGA e l’ufficio di segreteria

 

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