Terremoto: dalla Tuscia una grande catena di solidarietà

E’ di ormai 281 il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia. Le cifre arrivano dal dipartimento della Protezione Civile. Fino a questo momento si contano 221 morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Il terremoto che ha sconvolto il Reatino la notte del 24 agosto, ha fatto tremare la terra anche nella Tuscia.

Sabato 27 agosto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi parteciperanno ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto nel Duomo di Ascoli Piceno. Mentre una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18 ad Amatrice.

Il terremoto al Centro Italia ha cambiato la fisionomia del territorio tanto che il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Lo indicano le prime immagini della faglia rilevate dai satelliti e rese note da Istituto Nazionale di Grofisica e Vulcanologia (Ingv), Consiglio Nazionale delle Ricerche e Dipartimento della Protezione civile.

A Viterbo l’Assessore Tofani informa che “Il gruppo comunale di Protezione Civile, coordinata da Paolo Riccitelli, è in contatto da ieri con la Prefettura di Rieti, sede del coordinamento nazionale operativo. Abbiamo comunicato la nostra disponibilità, sia per quanto riguarda l’invio di nostri volontari e professionisti e sia per quanto riguarda l’invio di beni alimentari, indumenti e tutto quello che può essere utile in un momento così difficile da affrontare e gestire”. Nel mentre la Prefettura di Viterbo ha inviato ieri mattina a tutti i sindaci dei comuni della provincia di Viterbo una nota al fine di agevolare e ottimizzare le operazioni di distribuzione.
A questo proposito la Regione Lazio e la Regione Marche hanno attivato due caselle di posta: per il Lazio sismarieti@regione.lazio.it , per le Marche il riferimento è prot.civ@regione.marche.it . A questi due indirizzi si possono proporre gli aiuti da poter inviare, ovvero cibo, indumenti, farmaci, giocattoli, eccetera)
Sulla home page del sito della Prefettura www.utgviterbo.it è stata anche attivata una sezione dedicata al terremoto Centro Italia con notizie e link di collegamento ai siti istituzionali di diretta competenza. Sono inoltre attivi i numeri verdi della Protezione Civile: contact center Protezione Civile Nazionale 800 840840, sala operativa Protezione Civile Lazio: 803 555, numero verde dalla Protezione Civile delle Marche 840001111.
Presso la Prefettura di Viterbo – si legge ancora nella circolare inviata dal prefetto Piermatti ai sindaci della provincia di Viterbo – è attiva l’Unità di Crisi ed è disponibile a fornire informazioni ai numeri 0761 336443 – 0761 336529 – 0761 336421 – 331 1733135.
Centinaia le iniziative di aiuto provenienti da tutto il viterbese. È possibile dare una mano con donazioni, oppure mettendo a disposizione gratuitamente case, stanze di albergo e assistenza medica e psicologica.
Nella Tuscia è partita la gara di solidarietà tante le collette alimentari. I Facchini e la Caritas hanno deciso di destinare il cibo raccolto durante le cene per le popolazioni colpite dal sisma. La raccolta è in piazza san Lorenzo, ma non sarà l’unica. A Viterbo, l’associazione Kyanos si è invece messa in movimento raccogliendo vestiti per bimbo e neonato da mandare nelle zone colpite dal sisma (riferimento: 347.8822124).Arci ha attivato 4 punti di raccolta tra Viterbo, Capranica e Gallese Confartigianato Imprese ha attivato un centro di raccolta. Il sindaco del Comune di Bagnoregio Francesco Bigiotti ha fatto sapere che proporrà alla giunta di dedicare il ricavato di Civita Festival alle popolazioni terremotate. Il centro polivalente di San Martino al Cimino centro Sociale Polivalente “La Torre di Bagnaia”anche loro sono attivi con le collette. Banca di Viterbo ha aperto un conto dedicato SOS Centro Italia Per sostenere le popolazioni colpite, inoltre, la Croce Rossa Italiana ha attivato una raccolta fondi (Iban: IT40F0623003204000030631681; causale: “Terremoto Centro Italia”) e creato il numero telefonico 06 5510, dedicato al servizio donazioni, e l’indirizzo email aiuti@cri.it. Immacolata Postiglione, capo ufficio stampa della Protezione Civile, nel corso dell’ultimo incontro con i giornalisti è stata molto chiara: meglio donare soldi. E anche precipitarsi fisicamente in loco è sconsigliato. “Abbiamo unità operative sufficienti per i soccorsi, in questo momento pensare a un’aggiunta di volontariato spontaneo è sconsigliabile. Consigli utili per far rendere al meglio la grande catena di solidarietà che è partita e ha messo a fuoco come sempre il grande cuore degli italiani.

Foto di Donatella Agostini. Una veduta di Amatrice

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