Telli (PRCo-SE Viterbo): “Sabatini parla di ritrovata ‘centralità’ della linea Roma-Viterbo: incredibile. Vive forse in un mondo parallelo?”

Con che faccia il consigliere regionale di centrodestra Sabatini pubblica un comunicato stampa in cui entusiasticamente parla di miglioramento della linea ferroviaria Roma-Viterbo? Ha mai preso un treno da Roma per Viterbo? O consultato anche solo qualche pendolare che su quella linea continua a passarci mezze giornate intere? Lo sa che esiste da anni un Comitato che è sul piede di guerra? Solo un esempio: lo scorso mercoledì 21 gennaio il treno che parte da Roma Tiburtina e arriva a Viterbo dopo più di due ore di viaggio (12.38-14.43) è stato soppresso a due minuti dalla partenza. Soppressione comunicata peraltro solo ai passeggeri in attesa a Roma Tiburtina, ma non a quelli di Roma Ostiense. Da Tiburtina peraltro si trattava dell’ultimo treno della giornata diretto a Viterbo: a ora di pranzo, poi più nulla. E di episodi di questo tipo ce ne sono a decine, ogni mese, sui treni per Orte, per Viterbo, da Ostiense o da Tiburtina e Termini – per non parlare della Roma Nord, che ovviamente nessuno si azzarda più a prendere per spostarsi da un capoluogo all’altro. Per chi non ha la macchina, ormai Viterbo è letteralmente tagliata fuori dai collegamenti con la capitale. E anche da Orte, ormai i treni fanno quasi sempre la linea lenta (un’ora e mezza per fare circa 60 km!). Sabatini, con pedanteria da leguleio, snocciola cifre, percentuali, parla di ritrovata “centralità” della linea Roma-Viterbo: incredibile. Vive forse in un mondo parallelo? La percezione di chi prende i treni tutti i giorni è in realtà sempre quella di un dramma quotidiano, di un margine di imprevidibilità e di rischio costante. Visto che nessuno si è accorto di quei presunti miglioramenti che Sabatini esibisce, sarebbe stato più opportuno tacere.

Luigi Telli
Partito della Rifondazione Comunista (Sinistra Europea)
Circolo di Viterbo

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