“Tanto rumore per nulla”, unico spettacolo al Rivellino, annullato Caffeina

E’ con profondo dispiacere che Eta Beta annuncia l’impossibilità di portare in scena “Tanto rumore per nulla”, nel libero adattamento di Alberto Furlan, in programma giovedì 28 nell’ambito del Festival Caffeina.

“Siamo costretti ad annullare lo spettacolo, per sopraggiunti motivi eccezionali, indipendenti dalla volontà dell’associazione e dell’organizzazione del Festival – precisano da Eta beta – che approfittiamo per ringraziare, certi che ci saranno altre occasioni in futuro”.

Rimane al momento fissato quello che era il secondo appuntamento, ed ora diventa una straordinaria prima, il prossimo 5 luglio presso il Teatro Il Rivellino a Tuscania, biglietto 10 euro che andrà a supportare le attività di Eta Beta per i suoi ragazzi speciali.

Ricordiamo che lo spettacolo “Molto rumore per nulla”, ispirato all’omonima opera di William Shakespeare, per la regia di Alberto Furlan, è realizzato con la collaborazione delle educatrici Giovanna Trippanera e Silvia Mecarini, del progetto Asl Non solo rumore e della cooperativa Gli anni in tasca, e saranno protagonisti sette allievi speciali.

Il 5 luglio al Rivellino, è previsto un biglietto da 10 euro che andrà a supportare le attività di Eta Beta per i suoi ragazzi speciali.
In scena “Molto rumore per nulla”, ispirato all’omonima opera di William Shakespeare, per la regia di Alberto Furlan, con la collaborazione delle educatrici Giovanna Trippanera e Silvia Mecarini, del progetto Asl Non solo rumore e della cooperativa Gli anni in tasca, protagonisti sette allievi speciali.
“Sarà il risultato di un’importante attività, un laboratorio attraverso il quale si ottengono grandi risultati e si perseguono obiettivi complessi – precisa Furlan – che vanno al di là dello spettacolo stesso. I ragazzi sono davvero bravi, apprendono i tempi della recitazione, che diventano veicolo per sviluppare capacità mnemoniche. Capita spesso che un giovane sia distratto o svogliato, in questo ambito tornano ad avere un’attenzione sorprendente. I ragazzi si sentono parte della società e possono mostrarsi al pubblico in modo diverso, ricevendo la loro risposta, e potendo dare risalto alle proprie potenzialità. Il messaggio che apprendono è che usando l’impegno tutto diventa alla propria portata e si cancella la rinuncia preventiva all’agire”.

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