Simone Chiani: dall’Unitus nasce un nuovo poeta viterbese

Diego Galli

L’Università degli Studi della Tuscia si conferma ancora una volta come protagonista nella formazione delle menti del futuro. Ce lo dimostra Simone Chiani, giovane studente del corso di Lettere moderne dell’ateneo viterbese, con la sua prima pubblicazione: il libro di componimenti “Evasione”.
“Tutto è nato con il ritrovamento di alcuni scritti di mio nonno Oliviero”, ci racconta vis-à-vis Simone, aggiungendo che è stata proprio questa “riscoperta” a fornirgli il coraggio necessario per esporsi al pubblico. Nel libro “Evasione”, infatti, sono presenti anche molti componimenti che il giovane poeta autoctono ha composto negli ultimi anni e che, finalmente, grazie all’editore “Sette Città”, possono vedere la luce. Accanto a essi, non solo i versi del nonno Oliviero, ma anche degli scatti fotografici di “accompagnamento”, che per Simone hanno un significato ben preciso: “Credo che la fotografia possa aiutare ad esprimere meglio l’eccezionalità ed unicità di un momento, in particolare quello di composizione, ed è per questo che nell’opera sono accostate alle poesie fotografie scattate in contemporanea allo scrivere. Accanto ai miei scatti, trovano spazio anche quelli di mio nonno, i quali hanno uno scopo differente, ovvero quello di riflettere il suo modo di vedere il mondo e le emozioni provate”.
Lo spirito poetico e l’amore per la letteratura sono però nel sangue del giovane da tempo. Ce lo dimostrano i suoi obiettivi raggiunti, come la recente selezione presso un concorso letterario che ha permesso a Simone di partecipare a un’antologia di Alessandro Quasimodo, attore e poeta figlio del premio Nobel Salvatore Quasimodo.

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