Siccità, Marta: il lago ha raggiunto un livello mai così basso

di Luciano Pasquini

Con affaccio sul Lago di Bolsena, Marta è la destinazione ideale per una gita fuori porta nella Tuscia viterbese. Romantico paese lacustre adagiato sulla sponda occidentale del Lago di Bolsena la sua storia ne segna l’appartenenza a importanti famiglie nobili tra cui i Bisenzio, i Di Vico, gli Orsini ed i Farnese.

L’atmosfera di antico borgo di pescatori e la possibilità di trascorrere qualche ora di relax totale passeggiando per le sue vie ed il suo lungolago sollecita anche i visitatori nostrani in questa calda estate. Percorrendo questo piccolo gioiello della Tuscia in questi giorni di arsura ti accorgi di quanto la siccità abbia riportato il lago ad un livello così basso che nemmeno i vecchi pescatori che incontri a riva con lo sguardo volto verso l’infinito con la mano sulla fronte ricordano accadesse da decenni. La mancanza di acqua ha portato alla luce vari suppellettili tra i quali un vecchio lavatoio.

Il dato preoccupante è che il lago ha raggiunto un livello molto basso, lasciando emergere un’ampia porzione del fondo, normalmente coperta dall’acqua.

Lo scenario che appare agli occhi  è  causa di  stupore e preoccupazione tra i molti escursionisti e appassionati di pesca che si recano al lago,  e non solo. Una stagione anomala in cui l’assenza di precipitazioni che si è registrata  in questo 2022 ha fatto scattare l’allarme siccità in Italia.  Dobbiamo ottimizzare al meglio le risorse idriche a disposizione.

Intanto ci consoliamo con l’assaporare in uno dei ristorantini tipici il  prelibato coregone con lo sguardo rivolto sullo stupendo panorama di Marta e del lago. La storia narra che in via Amalasunta il civico 116  corrisponda alla casa di Tomao il leggendario pescatore che portò la regina Amalasunta sull’isola Martana. Nella via del ritorno  porti con te  odori,sapori, colori di quelle casette colorate e la presenza delle imbarcazioni tipiche ormeggiate. In attesa che il lago si riprenda il suo spazio.

 

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