Si torna per chi non c’è stato al castello di Balthus a Montecalvello

Proseguono a grande richiesta gli appuntamenti autunnali dedicati al Castello di Balthus, nella stagione che con i suoi colori e le nebbie che salgono dalla valle regala atmosfere fiabesche. Ma chi era Balthus? Balthasar Klossowski de Rola fu un pittore molto controverso, i suoi dipinti teatrali che descrivono il mondo come un palcoscenico in cui i sogni si intrecciano alla vita di tutti i giorni, hanno suscitato polemiche a causa delle allusioni esplicitamente sessuali, dovute alla giovanissima età delle modelle ritratte. che invece per il pittore traducono tutta la purezza di un’età non ancora corrotta.
Sarà una visita speciale quella di sabato 10 ottobre disposta in due appuntamenti, mattino e pomeriggio.che permetterà di scoprire in tutti i suoi dettagli, un luogo unico e di solito chiuso al pubblico. L’insediamento fortificato di Montecalvello con il suo castello che fu la dimora del pittore franco-polacco Balthasar Klossowski de Rola, celebre con il nome di Balthus. Il borgo di Montecalvello è situato nel cuore della Teverina Viterbese, in quella parte della Valle del Tevere che delimita per qualche decina di chilometri il confine fra Lazio ed Umbria, caratterizzata da un paesaggio ora dolce ora segnato da aspri calanchi, uno dei territori più suggestivi e romantici della Tuscia.
Le origini di questo piccolo insediamento fortificato sono tuttora poco chiare. Si pensa che la sua edificazione avvenne nell’VIII secolo su ordine del re longobardo Desiderio, ma le uniche notizie certe si hanno soltanto dalla prima metà del Duecento, con la signoria dei Monaldeschi del ramo del Cane, che già agli inizi del 1400 e nel secolo successivo attuarono la trasformazione da fortezza a palazzo signorile. Ai Monaldeschi succedettero nella prima metà del Seicento i Pamphili con la figura di Donna Olimpia Maidalchini, la potente cognata del papa Innocenzo X, che nella metà del 1600, acquistò alcuni castelli nella valle del Tevere.
Nel 1970 il castello fu infine acquistato dal conte Balthasar Klossowski de Rola, la cui famiglia ne è tuttora proprietaria. Questo grande artista, dall’animo raffinatissimo, fu definito dall’amico Federico Fellini “un signore del Rinascimento”: e la percezione di arcana bellezza che si ha in molti luoghi del Lazio, dove visse per anni, lo colpiva profondamente.
Visitare Montecalvello significa, compiere un viaggio a ritroso nel tempo. Il castello, varcata la porta d’accesso, appare un luogo in cui gli elementi della “modernità” non hanno mai avuto accesso, e dove si può avere la visione quasi perfetta di un villaggio del XV e XVI secolo pervenutoci praticamente intatto respirando la presenza di un grande artista .
Balthus che fu soprattutto uno tra i più originali ed enigmatici maestri del Novecento, il primo pittore che ancora in vita ebbe il privilegio di vedere esposte le sue opere al Louvre. Ancora oggi nell’ultimo piano del Castello, in “soffitta” ci sono i colori, le terre, l’olio di lino, i pennelli lasciati lì proprio da Balthus, che ammirava dalla finestra del suo rifugio, il panorama romantico del fitto bosco di Piantorena, ove un tempo sorgeva un antico villaggio etrusco-romano.
Il minuscolo borgo che ruota intorno al magico castello di Montecalvello è stato utilizzato negli anni come set cinematografico ad esempio più recentemente nel 2019 per Netflix Luna Nera, nel 2020 la serie televisiva targata Rai dedicata a Leonardo da Vinci.
INFORMAZIONI 333 4912669 Anna Rita Properzi Guida Turistica e Ambientale Escursionistica Aigae (anche whatsapp) o scrivendo all’indirizzo mail: annaritaproperzi@gmail.com
APPUNTAMENTI:
SABATO 10 OTTOBRE, mattina ore 10.00 e pomeriggio ore 15.30, davanti all’ingresso del Castello nel borgo di Montecalvello
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: posti limitati nel rispetto delle norme anticovid19. Al momento della prenotazione verranno fornite tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle norme comportamentali.
DURATA: 2 ore circa

 

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