Sgambamento cani, inaugurata l’area a Grotte Santo Stefano

È stata recentemente inaugurata l’area di sgambamento cani in via degli Abruzzi, a Grotte Santo Stefano. Al taglio del nastro sono intervenuti il sindaco Giovanni Maria Arena, l’assessore ai lavori pubblici negli ex comuni Elpidio Micci e il consigliere comunale delegato alla tutela e al benessere degli animali Ombretta Perlorca. Presente anche il responsabile dello Sportello diritti animali del Comune di Viterbo Leonardo De Angeli. Fruibili dalla scorsa settimana anche altre due aree di sgambamento: quella in città, in via Silvio Pellico, al parco dell’Aeronautica, e quella in via Fontana di Pegaso a Bagnaia.
“Come delegata del sindaco alla tutela e al benessere degli animali, sono estremamente soddisfatta del risultato. Le tre aree di sgambamento sono di circa cinquecento metri ciascuna, sono dotate di pubblica illuminazione, di doppio cancello, di appositi cestini per gettare gli escrementi dei cani, dei cartelli con tutte le regole da seguire per usufruire di tali spazi. A queste tre aree se ne aggiungerà un’altra a San Martino, nel parco di via del Colle, i cui lavori sono in fase di conclusione. Nei prossimi giorni potremo procedere all’inaugurazione. Le aree di sgambamento sono state progettate dall’architetto Gianni Cesarini – continua la delegata Perlorca -. Finalmente i nostri amici a quattro zampe potranno avere spazi in tutta la città e nelle frazioni, potranno correre e passeggiare senza guinzaglio. Queste aree rappresentano libertà per i nostri cani e sono certa contribuiranno al loro benessere, fisico e non solo. Voglio inoltre rivolgere un appello a tutti coloro che accompagneranno i cani in questi nuovi spazi attrezzati: i nostri animali non possono provvedere da soli a pulire laddove sporcato – aggiunge la delegata Perlorca -. Le aree saranno regolarmente pulite e igienizzate, ma anche i proprietari dovranno fare la loro parte. Nel rispetto degli stessi animali che frequentano le aree di sgambamento, di chi li accompagna, e, ancor di più, di chi abita a ridosso di tali spazi”.
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